E la Casilina si trasformò nel palcoscenico di una terrificante scena horror. Nella tarda serata di mercoledì scorso, infatti, in territorio di Anagni, un autocarro cassonato, uscito da un piazzale privato ed immessosi sulla statale con le paretine laterali non fissate per bene, ha lasciato cadere sull’asfalto il contenuto del cassone. Quintali di interiora ed intestino animale si sono sparsi sulla pavimentazione, creando una scena da girone dantesco. L’autista del camion, forse non accortosi di quanto accaduto, si è allontanato verso Roma, ma è stato raggiunto dai carabinieri subito chiamati dai vicini e residenti della zona, e invitato a tornare sul luogo dell’incidente. 

Sono intervenuti, oltre ai carabinieri, i vigili del fuoco, subito all’opera per impedire il verificarsi di incidenti provocati dalla pavimentazione sdrucciolevole e per limitare i danni all’ambiente che si prospettavano certi. Il materiale, infatti, era composto in gran parte da liquame puzzolente, che si è incanalato nelle cunette finendo nel cortile delle abitazioni e da lì nei canali di scolo. Il lavoro degli intervenuti è durato alcune ore, sotto la pioggia battente; un lavoro improbo e dagli esiti incerti. La statale è stata così ripulita e trattata con detergenti specifici, ma anche il mattino dopo è apparsa scivolosa e pericolosa.
Il cortile dell'abitazione più prossima è rimasta piena di sporcizia ed i canali di scolo del giardino sono rimasti ricoperti di una coltre spessa e grigiastra. I carabinieri del capitano Meo hanno avviato le indagini che non si limitano all’accertamento delle palesi responsabilità, interessando invece anche la provenienza della sostanza contenuta nell’autocarro protagonista del sequel degno di Dario Argento.

Insomma, non c’è pace per le arterie dell’area nord: non solo incidenti che si verificano spesso, ma anche singolari fatti che determinano disagi alla circolazione. L’ultimo episodio da questo punto di vista è stato sicuramente anomalo.