Ne sono arrivati altri venticinque, all’alba di ieri. Che, sommati ai 196 (di cui 6 minori) già dislocati in città, fanno esattamente 221. Profughi. Neanche il sindaco Roberto De Donatis era a conoscenza dei nuovi ospiti destinati ad aumentare il numero degli ospiti: si trovava a Roma quando gli è stato comunicato l’ingresso di altri immigrati a Sora e nel pomeriggio ha immediatamente preso contatto con il prefetto Emilia Zarrilli, alla quale ha chiesto un confronto, oggi, per fare il punto della situazione. Che, obiettivamente, sta diventando complicata, non solo per la gestione ma anche, e soprattutto, per il controllo e per la sicurezza. Senza contare la necessità di verificare se la struttura che li sta ospitando abbia tutte le caratteristiche richieste.

Secondo indiscrezioni, infatti, i 25 richiedenti asilo sono stati dislocati all’interno di uno stabile del generale Franco Battista, in via Regina Elena. La sede che sarebbe dovuta diventare una Rsa ma che, attualmente, è stata utilizzata per dare ospitalità ai richiedenti asilo. E, proprio in queste ore, il primo cittadino sta valutando il da farsi e aspetta soltanto di confrontarsi con l’ufficiale di Governo. Sora, come è noto, ha aderito al progetto Sprar e, in ottemperanza del decreto Alfano, potrebbe non dover accogliere altri profughi, oltre a quelli già presenti in città in strutture accreditate. Come lo è anche quella di Battista, sulla quale però il sindaco ha intenzione di chiedere verifiche sull’agibilità.

Proprio nei giorni scorsi, peraltro, la consigliera comunale Maria Paola D’Orazio aveva rivolto un appello all’amministrazione, e al primo cittadino in particolare, per accertare la presenza di altri richiedenti asilo, non ricompresi nel progetto Sprar, valutarne le modalità di gestione e, soprattutto, il controllo per la sicurezza. Un caso servito proprio ieri mattina. E De Donatis, anche se non lo dice apertamente, potrebbe voler seguire le orme del collega di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, con un’ordinanza per mancanza di requisiti di abitabilità della struttura in questione, qualora fossero riscontrate eventuali irregolarità.