Apprezzamenti volgari e poco graditi, quelli che sono stati fatti a due ragazze che stavano consumando la colazione in un
bar del centro di Cassino. Proprio nei pressi della chiesa di Sant’Antonio ieri mattina due stranieri hanno infastidito alcune studentesse che, a causa dell’insistenza e dei gesti fuori luogo, hanno perso la pazienza. È stato necessario l’intervento del cameriere che ha invitato i due ragazzi ad andare via. Si sono allontanati urlando insulti in una lingua incomprensibile e rivolgendo ancora sorrisi ammiccanti alle due giovani.

Un episodio come tanti, quello di ieri mattina, che delinea un quadro sempre più ingestibile nella città di Cassino. Tra i cittadini serpeggiano l’insofferenza e la diffidenza. «Sembrano essere fuori controllo, questi ragazzi si comportano in maniera maleducata e aggressiva - ha sottolineato la titolare di un’attività del centro che si trova accanto al bar - non siamo più liberi di girare per la città e questo non è giusto».

Dopo l’accoltellamento allo studente dell’Istituto San Benedetto di lunedì mattina i cittadini sono esausti e basta veramente
poco per far scattare l’allerta. Occhi puntati ovunque, porte sbarrate e sguardi diffidenti. Nessuno si fida più, nessuno sorride
più. Il clima è teso e regna una calma apparente che sembra celare un esercito pronto a combattere. La carità cristiana, la propensione all’accoglienza e all’integrazione e il buonismo hanno lasciato il posto al sospetto, alla totale chiusura e alla tolleranza zero. I cassinati sono sulle barricate.