Era l’allenatore della squadra di calcetto. Ed è accusato da una sua ex giocatrice di averla baciata e palpeggiata contro la sua volontà. Per questo il mister è finito davanti al tribunale di Frosinone con l’accusa di violenza sessuale aggravata dalla minore età della ragazza.

Il fatto, stando alle accuse sarebbe accaduto il 10 luglio del 2013 in casa della nonna della ragazza, dove l’uomo l’aveva raggiunta per parlare di calcio, almeno così pensava la vittima.

Quest’ultima, una giovane di Giuliano di Roma, si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Latini. L’imputato, originario della provincia di Latina, è difeso dall’avvocato Pincivero.

Ieri in aula sono stati sentiti tre testi. Gli ultimi chiamati dal pubblico ministero Vittorio Misiti e i primi della parte civile. A essere ascoltata è stata un’altra giocatrice che aveva raccolto le confidenze dell’allenatore. Ma nel corso dell’esame la ragazza si è più volte contraddetta. Quindi è stato sentito l’allora fidanzato della parte offesa, che avrebbe sentito la ragazza ritrarsi dalle avance grazie al telefonino lasciato appositamente aperto. Quindi un’altra giocatrice, introdotta dalla parte civile, è stata chiamata a riferire le confidenze avute dall’amica. Che le avrebbe raccontato l’accaduto prima al telefono e poi di persona. L’uomo contesta tutte le accuse.