Questa mattina molte famiglie non hanno portato i loro figli nella scuola elementare “G. B. Lisi”. È la forma di protesta, o “sciopero” se si vuole, attuata da tanti genitori per chiedere al comune verifiche più attente e precise nell'edificio scolastico.

La richiesta

Il tutto nasce dopo aver rilevato delle crepe superficiali lungo le pareti dello stabile, rinvenute quando sono riprese le lezioni e frutto (forse) degli effetti del sisma del 24 agosto scorso, anche se qualcuno sostiene che le crepe stesse fossero presenti già da prima. La questione posta dalle tante famiglie è controllare che le lesioni non si siano propagate e allargate a seguito del terremoto che ha colpito pochi giorni fa Marche e Umbria. La ragione della domanda è legata alla vetustà del fabbricato ed è stata presentata una richiesta per accertare l'idoneità statica e sismica della scuola, nonché l'agibilità generale della stessa.

L’appello dei genitori

«Vogliamo sapere qual è la condizione della scuola “G.B. Lisi” poiché non ci fidiamo a mandare lì i nostri figli», hanno dichiarato alcuni genitori chiedendo, tramite i social network, l'appoggio e il sostegno delle altre famiglie. Ricordiamo che solo il 13 ottobre scorso la giunta comunale ha disposto ulteriori indagini tecniche per verificare lo stato delle scuole alatrensi e che, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, l'assessore alla pubblica istruzione Melissa Ritarossi ha rassicurato i presenti sulla condizione complessiva degli istituti. Gli ultimi eventi, dicono però i genitori che hanno i figli nella “G.B. Lisi”, potrebbero aver mutato la situazione: da qui, la richiesta di nuovi controlli per allontanare ogni timore. Oggi quindi l’iniziativa delle famiglie!