Le fiamme del municipio divampano anche sul web e scatta la denuncia. A presentare una querela per diffamazione all’indirizzo di Vincenzo Durante - noto attivista dell’estrema sinistra dei Carc, già consigliere comunale eletto con Rifondazione Comunista e poi candidato alla carica di sindaco con Riscossa Popolare - è stato l’avvocato Vincenzo Marrone per conto del consigliere regionale e leader incontrastato del centrodestra Mario Abbruzzese.

Andiamo con ordine. I fatti prendono spunto da quanto avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsa in municipio: poco prima della mezzanotte ignoti hanno sfondato una finestra sul retro del palazzo di piazza De Gasperi e, una volta in Comune, hanno distrutto tutte le porte del corridoio dell’ala destra dove ci sono gli uffici dei tributi e hanno dato alle fiamme l’armadietto dove si trovavano i documenti inerenti la Tosap, i passi carrabili e le autorizzazioni per il mercato. «Non abbiamo sospetti su nessuno, quel che è certo è che l’incendio è di origine dolosa e non è una ragazzata: i malintenzionati avevano un obiettivo ben preciso», ha immediatamente dichiarato l’assessore ai servizi sociali e braccio destro del sindaco Benedetto Leone.

Questo il dibattito che si è sviluppato sulla piazza reale mentre gli inquirenti hanno avviato le indagini per capire se si tratti realmente di un avvertimento, di un segnale che qualcuno ha voluto inviare all'amministrazione comunale o, se più semplicemente, si tratti di una bravata e di un gesto che - seppur da con dannare - non aveva obiettivi politici. Mentre il lavoro dei carabinieri va avanti e l’amministrazione sta provvedendo a installare nuove telecamere per potenziare il circuito di video-sorveglianza all'interno e all'esterno del palazzo comunale, sulla piazza virtuale, come al solito, si è riversato il meglio del peggio.

Da più parti sono volate pesanti accuse nei confronti di più persone. In particolar modo - sebbene vittima di quanto accaduto - il fuoco incrociato si è scatenato proprio nei confronti del primo cittadino. Ma non solo. L’ex consigliere Vincenzo Durante si è spinto in avanti, e nella giornata di lunedì, commentando il post di un utente Facebook, ha notato che «dal dopoguerra ad oggi si sono verificati solamente due incendi all'interno della casa comunale: il primo quando il sindaco era Scittarelli, adesso che alla guida c’è Carlo Maria D’Alessandro». Entrambe le formazioni - nota l’attivista dell’estrema sinistra - sono di centrodestra e in entrambe le squadre c’è la presenza, seppur non in prima persona, del leader del centrodestra provinciale: il consigliere provinciale Mario Abbruzzese. Ma le frasi si fanno più pesanti e accusatorie. Difficili anche da riferire. Tanto che lo stesso post è stato rimosso dalla conversazione.

Ne è rimasto un altro, di tenore sicuramente più leggero. Illazioni che il leader azzurro ha rigettato al mittente. Non solo: ha imboccato le vie legali per difendere la sua persona dalle accuse che gli sono state mosse e così giovedì Durante è stato in caserma in relazione alla querela. L’ex consigliere comunale dal canto suo prova a gettare acqua sul fuoco e spiega che si tratta di una «espressione di un libero pensiero».

Intanto anche gli altri personaggi politici tirati in ballo da Durante nel suo commento - in primis il sindaco D’Alessandro - secondo quanto trapela da ambienti ben informati avrebbero intenzione di tutelarsi e quindi di presentare altre querele all'indirizzo di Durante ma si riservano di poterlo fare prossimamente: hanno 90 giorni di tempo per presentare l’esposto. Dopo il caso Acea, i presunti brogli e il ricorso al Tar la vita politica finisce con lo scivolare ancora una volta nelle aule del Tribunale in piazza Labriola. Anche per colpa della piazza virtuale. E la città brucia sempre di più.

Il commento di Durante su Facebook, poi rimosso