Appartamento al piano terra composto da soggiorno-pranzo, angolo cottura, disimpegno, corridoio, bagno, camera da letto e terrazzo, valore di stima 77 mila euro”, potrebbe essere vostro a soli 18 mila euro, oppure «Appartamento facente parte di un complesso residenziale, piano terzo, interno 44 composto da cucina, sala da pranzo, bagno e camera da letto con balcone», è più o meno a vostra disposizione alla modica cifra di 23 mila euro.

Di “affari” del genere a Fiuggi ne trovate a vostro gradimento, basta farsi un giro nei giorni prossimi presso il Tribunale di Frosinone sezione Cancelleria Aste Giudiziarie. Senza fretta e senza affanno perché se dovesse andarvi male una delle aste di cui sopra, state pur certi che a vostra disposizione di “affari” del genere ne troverete ancora in forma smisurata. Perché banche, finanziarie varie, Equitalia e conseguenti non vi lasceranno certamente mai soli in questo ricco mercato della disperazione, purtroppo.

Così come ci segnalano anche alcuni albergatori e commercianti che tanto avevano sperato nel decreto fiscale emanato in questi giorni dal Governo relativo alla rottamazione delle cartelle esattoriali per gli anni 2010/2015. A conti fatti però come ci spiegano gli stessi albergatori, in pochi, forse nessuno potrà utilizzare lo strumento, visto che la sanatoria dovrà essere onorata in quattro rate e tre di esse dovranno essere pagate entro il 15 dicembre 2017, buona notte. Perché se molti albergatori faticano a versare la tassa di soggiorno al Comune di Fiuggi in favore del quale agiscono come esattori verso terzi, figurarsi se nel giro di pochi mesi potranno onorare impegni di decine di migliaia di euro ed in molti casi anche di centinaia di migliaia di euro.

Siamo insomma più o meno alla frutta, come se non bastasse con un’altra scadenza che agita le notti degli stessi albergatori di Fiuggi e che vuole entro il 31 dicembre prossimo l’adeguamento di molte strutture alberghiere in materia di sicurezza, salvo nuova proroga, così come avvenuto negli ultimi anni. Ceneri sulle quali la Sinloc dovrà provare a riedificare quello che un tempo era uno dei comprensori termali più ricchi d’Italia. Con la speranza che trovi ancora qualcuno vivo, dove fare in fretta non è un auspicio ma questione di sopravvivenza per molti.