Notte di paura, quella appena trascorsa, per le popolazioni colpite dal terremoto di mercoledì scorso. Nella zona compresa tra le province di Macerata e Perugia, infatti, i sismografi dell'Istituto Nazionale di Vulcanologia e Geofisica hanno rilevato un centinaio di nuove scosse, tutte inserite nello sciame sismico che è in atto senza tregua da due giorni.

La scossa più forte è stata di magnitudo 3.5 e si è verificata alle 4.13, vicino Ussita. Seconda notte da sfollati, dunque, per i circa 4 mila terremotati della provincia di Macerata, sistemati in strutture provvisorie, palazzetti dello sport e qualche tenda. Alcuni gruppi sono già stati trasferiti negli alberghi della costa, come gli sfollati di Visso. Saranno seguiti da altri terremotati. 

Certo, non si può affrontare l'inverno nelle tende, ha ripetuto ieri anche il premier Matteo Renzi a Camerino per visitare i luoghi e gli abitanti delle zone colpite. Tantissimi gli edifici inagibili, e non sarà facile trovare una sistemazione adeguata e di lunga durata per così tante persone. Intanto, resteranno chiuse fino al 31 ottobre numerose scuole, per verifiche e sopralluoghi.

Contemporaneamente, prosegue la catena di solidarietà che da tutta Italia sta portando aiuti, logistici e materiali, alle popolazioni colpite dal terremoto. Una gara di solidarietà nella quale è inserita anche la provincia di Frosinone, di nuovo in prima linea dopo esserlo stata già in occasione del sisma del 24 agosto, quello che ha devastato il Reatino distruggendo in specie Amatrice e diversi altri comuni limitrofi. 

Sempre in Ciociaria, proseguono i controlli di staticità negli scuole e negli edifici pubblici.