Due scosse di terremoto, una più forte dell’altra, a di- stanza di un paio di ore. Gente in strada, panico, paura, preoccupazione, impotenza, ansia. Alle 19.11 e alle 21.18. Il pensiero è andato subito alla notte del 24 agosto scorso. Stesse sensazioni, simile terrore negli occhi di chi ha avvertito quei secondi terminabili del movimento tellurico. Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 5.4 della scala Richter, è avvenuta alle 19.11, la seconda, di 5.9, alle 21.18, entrambe nel Centro Italia, con epicentro nella provincia di Macerata, e sono state avvertite anche in Ciociaria, come a Roma, L’Aquila, Perugia e Terni.

Centralino dei vigili del fuoco in tilt, linee telefoniche interrotte per circa mezz’ora, operai in strada, locali evacuati. Il cuore di molti è arrivato in gola, la sensazione di impotenza e l’ansia hanno preso il sopravvento, la paura di rientrare in casa è stata tanta, soprattutto se alla mente si hanno ancora le immagini, la disperazione e il dolore di chi, a distanza di due mesi, fa fatica a riprendere in mano la propria vita.

In tilt il centralino dei vigili

Da nord a sud della Ciociaria, in molti comuni è stata avvertita la scossa. Tra queste oltre al capoluogo, Ceccano, Ferenti- no, Anagni, Fiuggi, Veroli, Boville Ernica, Alatri, nel Sorano, nel Cassinate. Numerose le telefonate arrivate ai vigili del fuoco. Tanta la paura, ma per fortuna non sono stati registra- ti danni a persone o cose. «Ero in casa quando ho visto il lampadario muoversi. È stato terribile, sono subito scesa in strada – ci dice una donna incontrata in via Aldo Moro a Frosinone – Non so se stanotte riuscirò a dormire. Ho troppa paura. Quando c’è stato il terremoto a L’Aquila ho dormito per un mese con gli abiti addosso». «Noi eravamo in strada, in via Aldo Moro, quando abbiamo visto una commessa di un negozio uscire e urlare “il terre- moto” – ci dicono due giovani fidanzati, Andrea e Giulia – Noi non abbiamo avvertito la scossa, per fortuna. Dopo una mezz’oretta ci sono arrivate tanti messaggi anche con avvisi di chiamata di parenti e amici che erano in pensiero per noi e volevano sapere se stessimo bene».

La scossa è stata avvertita anche a Roma, dove molti hanno familiari che studiano e lavorano. «Mi sono spaventata molto perché ho cercato di mettermi in contatto con mio figlio ma non è stato semplice. Le linee telefoniche erano interrotte. Dopo un po’ mi ha chiamato e mi ha detto che si è spaventato molto. Per fortuna sta bene».

L’evacuazione

Il terremoto è stato avvertito non solo nelle abitazioni ma anche nelle attività commerciali e nelle aziende. Operai usciti dalle fabbriche, tra loro i lavoratori dello stabilimento Henkel a Ferentino e nella farmacia di viale Regina Elena a Sora.

La Prefettura

«Abbiamo immediatamente attivato la sala operativa. La mente è tornata al sisma che ha distrutto Amatrice. Fortunatamente in provincia di Frosinone non è successo nulla. Di chiamate ne abbiamo ricevute diverse, specialmente dal Sorano. È lì che è il terremoto è stato avvertito maggiormente».

Così il prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli, qualche istante dopo le violente scosse avvertite in tutta l’Italia centrale. L’ufficiale di Governo ha, infatti, attivato immediatamente la sala operativa per capire se si fossero verificati crolli in Ciociaria. «Solo tanto spavento – ha aggiunto – ma nulla di più. Dopo aver avvertito il sisma siamo tornati immediatamente al lavoro per stabilire il da farsi». La paura delle due scosse e il ricordo del sisma dello scorso agosto e dell’Aquila nel 2009 hanno indotto diverse persone a dormire nelle auto.