L’arrivo di circa venti profughi nella zona di Monte San Marino, che si vanno ad aggiungere ad altri presenti e dislocati in varie parti del territorio, apre un nuovo capitolo sulla discussione del fenomeno. Ad intervenire è direttamente il sindaco Giuseppe Morini ad intervenire.

L’affondo di Giuseppe Morini

«Anche se posso capire l'allarme di alcune famiglie della popolosa contrada di Monte San Marino, per la presenza di queste persone, a quanto pare, ospiti di un nuovo centro di accoglienza privato, non condivido, anzi stigmatizzo in maniera negativa, le dichiarazioni di evidente matrice razzista rilasciate da alcuni esponenti politici locali. Sia chiaro: questi non rappresentano che se stessi e la comunità di Alatri è una comunità che ha fatto, nei tanti secoli della sua storia, dell'accoglienza e della solidarietà, valori fondamentali verso tutti. L'esclusione non fa parte della nostra cultura».

Il chiarimento

«Detto ciò - prosegue - ci tengo a precisare che le comunità presenti sul nostro territorio, come altre in tutta Italia, sono comunità private che non necessitano di approvazione o autorizzazione specifica da parte del comune. I flussi di immigrati, verso questi centri, vengono stabiliti direttamente ed esclusivamente dal Ministero degli Interni per il tramite della Prefettura. Ora sia chiaro, il Comune non c'entra nulla,non viene informato di nulla e non è tenuto a conoscere entità dei flussi di ospiti e dislocazione degli stessi, i quali accedono presso il Comune solo perla registrazione anagrafica del domicilio. Tutto ciò sebbene segua una corretta logica di centralizzazione degli interventi, non tiene in considerazione che, come in questo caso, è il sindaco che gestisce in prima linea il rapporto con la popolazione e ad essa deve rispondere, con cognizione di causa e con possibilità di intervento, soprattutto quando in gioco ci sono argomenti così delicati».

La stilettata

«A quanto mi consta - conclude - nel territorio è stato aperto più di un centro di accoglienza, tutti gestiti da privati e autorizzati direttamente dalla Prefettura di Frosinone. Nulla da eccepire, se non la considerazione che nel caso specifico di Monte San Marino, la dislocazione della struttura, non possa essere delle migliori, anche e soprattutto per una auspicabile integrazione degli ospiti. Posso rassicurare tutti i cittadini di Alatri ed in particolare gli amici di Monte San Marino che il loro sindaco sta monitorando attentamente l'evolversi della situazione e che non perderà occasione di chiedere, nelle sedi opportune, delucidazioni e rassicurazioni nel merito». Un dibattito quindi aperto!