Quattro candidati per le “primarie libere” del 13 novembre, fortemente volute da Nicola Ottaviani. Oltre al sindaco ci saranno l’architetto Antonella Santori, il professor Pier Paolo Segneri e il geometra Domenico Fagiolo.

Ieri mattina è scaduto il termine e tutti hanno presentato le firme raccolte. Presenti pure l’assessore Giampiero Fabrizi e il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Scaccia. Ora si apre la fase dell’illustrazione dei programmi da parte dei candidati, fino ad arrivare a domenica 13 novembre, quando si potrà votare all’interno dei 4 seggi predisposti dal comitato organizzatore.

Il regolamento (visibile per intero anche sulla pagina Facebook “primarie libere, primarie per la città”) prevede l'esercizio del diritto di voto rivolto a tutti i cittadini residenti a Frosinone che abbiano compiuto almeno 16 anni entro la mezzanotte del 12 novembre, «senza la necessità di iscriversi ad alcun movimento o partito politico, proprio perché le primarie libere, le primarie per la città, sono aperte al contributo di tutti i cittadini, indipendentemente dalla propria sensibilità politica, trattandosi, nel caso di specie, di selezionare la classe dirigente esclusivamente sul piano amministrativo».

Naturalmente non è in discussione il risultato finale. Pier Paolo Segneri, Antonella Santori e Domenico Fagiolo daranno il loro contributo in termini di idee e di programmi, ma è evidente che la strategia di Nicola Ottaviani è precisa. A cominciare dalla partecipazione: l’obiettivo è avere più votanti di quelle del Pd. Il punto in realtà è tutto politico, da qualunque prospettiva si guardi. Nel centrodestra non si avvertiva alcun bisogno di effettuare le primarie, tanto più che Ottaviani è il sindaco uscente. Fra l’altro per la presentazione delle candidature servivano dalle trenta alle sessanta firme.

Ma tutto è passato in secondo piano proprio per le spaccature dei Democrat. La verità è che il 13 novembre Ottaviani deciderà i confini della coalizione. Il silenzio di Forza Italia e della coalizione è assordante proprio perché il messaggio inviato dal sindaco è inequivocabile: “Così è se vi pare. E anche se non vi pare”. Pier Paolo Segneri scrive: «Tutto quello che cercherò di dire, fare e proporre, in questa entusiasmante consultazione aperta delle primarie libere, sarà di spiegare la mia visione della città, di dare un respiro ampio al dibattito politico in corso, di soffermarmi sui metodi e sulle forme, sui meccanismi e sul “come agire” perché, in politica, la forma è sostanza». Intanto comunque mancano sette mesi alle elezioni. La posta politica in gioco è il rapporto tra Nicola Ottaviani e il centrodestra, Forza Italia in particolare.