Giochi distrutti e dati alle fiamme. Una condizione di degrado mai vista che ha suscitato la durissima indignazione dei residenti del rione Pastine che chiedono interventi immediati e duri da parte dell’amministrazione cittadina. Ma cosa ha generato questa ventata di polemica? I fatti sono tutti ricondotti alle condizioni in cui si trova il parco gioco di piazza Giovanni Paolo II. Un’area attrezzata che dovrebbe servire per far trascorrere dei momenti di allegria ai bambini nella massima sicurezza. Una zona in cui giocare e socializzare con gli altri piccoli mentre mamme e papà li guardano divertirsi.

Questo, almeno, l’intento originario. Ma questo quadro di tranquillità e divertimento è solo un sogno che purtroppo non può essere realizzato. Il parco giochi si è trasformato in una serie di giochi danneggiati e, probabilmente dati alle fiamme da ignoti che l’hanno reso estremamente pericoloso.

Le scalette in corda sono state tutte sfilacciate, il pavimento in gomma divelto e una parte dello scivolo completamente bruciato. A questo si aggiungono anche i tanti resti delle notti brave abbandonati proprio vicino ai giochi: bottiglie di vetro, mozziconi di sigarette, fazzoletti, ma anche i resti di “momenti di passione”.

Una situazione di totale degrado che ha suscitato la forte indignazione popolare. I residenti del rione Pastine hanno voluto far sentire il proprio malcontento evidenziando come la zona, che dovrebbe rappresentare un posto tranquillo e sicuro, si è trasformato nel ritrovo di giovani vandali che trascorrono lì le loro “notti brave”. Per questo chiedono interventi immediati da parte dell’amministrazione anche con il posizionamento di telecamere di videosorveglianza oltre al ripristino del parco.

Ma proprio piazza Giovanni Paolo II era stata al centro di un primo intervento dell’esecutivo che nei mesi scorsi aveva fatto apporre delle barre che nelle ore notturne blocca l’accesso alle automobili nella piazza. Un intervento che ha consentito di evitare le scorribande notturne con le vetture che sfrecciavano a velocità elevata proprio nei pressi del parco. Un deterrente che, però, non è riuscito a eliminare completamente le incursioni dei vandali. Per questo, ora, i residenti chiedono interventi ancor più incisivi.