Maggiore semplificazione, regole più omogenee, un unico linguaggio su tutto il territorio nazionale, ma soprattutto un unico sportello e un solo modello per presentare la Segnalazione Certificata di inizio attività. La rivoluzione copernicana nel settore dell’edilizia è stata introdotta nell’ordinamento giuridico italiano dal decreto legislativo 126 del 30 giugno scorso.

L’amministrazione Ottaviani, in questi giorni, sta recependo le novità in ambito edilizio, relativamente ai permessi a costruire e, dunque, alle vecchie concessioni edilizie. Attraverso un apposito atto di giunta comunale, infatti, sarà fatta propria dall’ente di piazza VI dicembre la nuova normativa sul silenzio-assenso, disegnata dal decreto legislativo 126/2016 che prevede il termine del 31 gennaio 2017 per adeguarsi al riordino dell’intero settore. In buona sostanza, tranne che nei casi di presenza del vincolo paesaggistico, sarà possibile per il cittadino, al momento della presentazione della richiesta di permesso a costruire, ricevere l’attestazione anticipata del compimento del silenzio-assenso, nei 60 giorni successivi all’inoltro della domanda stessa.

Il decreto legislativo prevede l'elaborazione di un modello standard che dovrà essere adottato da tutti gli enti e utilizzato per le segnalazioni e le comunicazioni all'amministrazione in via telematica. Il modello sarà unico e valido in tutto il Paese e dovrà essere messo a disposizione da parte della pubblica amministrazione destinataria delle istanze/richieste direttamente sul proprio sito istituzionale.

Accogliendo le condizioni poste dalle commissioni parlamentari nei loro pareri, nonché quelle formulate dalla Conferenza unificata e dal Consiglio di Stato, il decreto approvato disciplina anche la “ricevuta” che viene rilasciata a seguito della presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni. La stessa costituisce “comunicazione di avvio del procedimento” e deve indicare i termini entro i quali l'amministrazione è tenuta a rispondere o entro i quali il silenzio dell'amministrazione equivale ad accoglimento dell'istanza. Le novità si combinano con il limite dei 18 mesi per l'azione dello Stato in autotutela (limite massimo per bloccare un'attività in nome dell'interesse pubblico).

A questo si aggiunge la necessità che la pubblica amministrazione risponda in tempi certi (entro un mese, vale la regola del silenzio-assenso). Il provvedimento di sospensione dell'attività intrapresa viene limitato ai soli casi di attestazioni non veritiere o di coinvolgimento di interessi sensibili (ambiente, paesaggio, ecc.). Inoltre, non potranno essere richiesti al cittadino documenti ulteriori rispetto a quelli previsti. Con le modifiche indicate, il quadro degli interventi edilizi è basato su 5 ipotesi: gli interventi in edilizia libera che non richiedono adempimenti; gli interventi che richiedono la Cila; gli interventi assoggettati a Scia; gli interventi assoggettati a permesso di costruire; gli interventi per i quali è possibile chiedere il permesso di costruire in alternativa alla Scia.

Per meglio comprendere le novità di quella che si presenta come una vera e propria rivoluzione, tecnica e normativa, il sindaco Nicola Ottaviani ha promosso un seminario-confronto tra le categorie professionali, le associazioni imprenditoriali, gli operatori ed i cittadini, che si terrà sabato 29 alle ore 10, presso la Casa della Cultura con i funzionari e i dirigenti comunali, pronti a rispondere agli input che proverranno da partecipanti. Nelle prossime settimane, infine, sarà assunto l’atto deliberativo formale che sarà in grado di rimuovere ogni ipotesi di inerzia immotivata da parte della Pubblica Amministrazione.