Tributi non versati, il Comune torna alla carica per riscuotere le somme non versate. E propone anche uno sconto del 25%. Il Comune, infatti, in relazione agli obiettivi di recupero dell’evasione della tassa dei rifiuti, anche alla luce del piano di rientro del deficit, ha in programma una serie di avvisi di accertamento per la Tarsu.

A tal fine è stato elaborato il quadro dell’evasione per l’anno 2010 e 2011. Ne è uscito fuori un lotto di accertamenti per un totale di 869 avvisi per la Tarsu per un ammontare di 576.823 euro, di cui 224.009,28 per sanzioni e 27.710,69 per interessi. Tale cifra, in caso di adesione del contribuente si riduce a 427.512 euro di cui 74.662,28 per sanzioni e 27.710,69 per interessi.

Il dirigente del settore Gestione delle risorse, con apposita determina, ha allora approvato gli avvisi di accertamento della Tarsu con una previsione di incasso diversificata a seconda di quanti contribuenti dovessero prestare adesione agli accertamenti.

Il Comune di Frosinone continua la caccia a vecchi e nuovi evasori. Recentemente erano stati recapitati 275 avvisi di accertamento dell’Ici, per l’anno d’imposta 2011, per un importo di 708.323 euro. In passato, sempre per l’Ici, ma per gli anni 2010/2011 il Comune aveva individuato altri 383 furbetti ai quali erano stati inviati gli atti per il recupero di 350.041 euro. Ma non solo. Andando a spulciare i documenti, il Comune aveva trovato, in questo caso per l’Ici del 2010, altri 980 morosi per un importo complessivo di 700.000 euro, comprensivo di tributo, sanzione, interessi ed accessori.

Tornando alla tassa sui rifiuti prodotti, in precedenza, l’ente di piazza VI dicembre si era concentrato su quasi quattromila contribuenti che non hanno pagato nel 2015. Numeri che risultano peraltro raddoppiati rispetto a un anno prima. Dai conteggi del Comune sono risultati morosi o, nei casi meno gravi, hanno effettuato un versamento inferiore al dovuto 3.907 utenti del servizio. L’ammanco complessivo stimato è di 2.394.225,96 euro. Sempre per Tarsu e Tares, nel 2014, il Comune aveva accertato, rispetto al preventivato, un buco da 1.944.619 euro.