Un anno fa la tragedia: il 21 ottobre del 2015 Mattia Mastronardi di Cassino, che frequentava il Politecnico di Torino, suonava la batteria, amava i Green Day, e con la sua esperienza di alpino sogna- va di andare a lavorare e vivere in Svezia, fu investito da un’auto nel capoluogo piemontese.

Il 23 ottobre è deceduto e l’intera comunità è rimasta scioccata. Domani alle ore 17 nell’Abbazia di Montecassino ci sarà una messa in ricordo del giovane Mattia che grazie al suo grande cuore, e quello dei suoi familiari, “rivive” non solo nel ricordo di chi lo conosceva e dell’intera comunità cassinate, ma anche in chi, grazie a lui, oggi continua a vivere.

La famiglia Mastronardi ha infatti donato gli organi di Mattia: i reni sono stati trapiantati a un ragazzo di 25 anni affetto da glomerulonefrite e a una donna di 31 anni affetta da una displasiarenale congenita; il fegato, invece, è stato trapiantato a un uomo di 50 anni affetto da cirrosi virale.

Per quanto riguarda i tessuti le due valvole cardiache sono risultate idonee al trapianto e sono crioconservate in banca dove potrebbero rimanere in attesa di trapianto fino alla fine del 2020; i segmenti ossei, prelevati da tutti gli arti inferiori, sono stati innestati a una donna di 81 anni e a un ragazzo di 25 anni.

Tutti i trapianti effettuati, sia di organi che di tessuti, hanno avuto esito positivo e al mo- mento tutti i riceventi stanno bene. Inoltre in ricordo del caro Mattia sono state raccolte offerte (circa 4.000 euro) donate a Forma Onlus, la Fondazione dell'Ospedale Infantile Regina Margherita per sostenere il progetto per il Poliambulatorio di Pediatria Specialistica “Bambi” che tratta i temi dell'abuso e maltrattamento sui minori. Domani nel monastero benedettino si renderà quindi omaggio a un giovane cassinate, orgoglio di tutta la comunità.