Nove mesi fa Elvio Delicata (nella foto), 59enne di Atina, fece perdere le sue tracce. Da allora si susseguono notizie e rimbalzano certezze, sempre da confermare, ma la famiglia non vede ancora la fine di questa straziante storia.
Era il 2 luglio dello scorso anno quando Elvio fu visto passeggiare presso il centro storico del paese. L’angoscia, il dolore e la speranza furono, e ancora sono, i sentimenti che hanno accompagnato la povera madre di Elvio, ultraottantenne e malferma di salute, il fratello e i suoi più stretti parenti che da allora hanno sperato che, un giorno Elvio tornasse a casa. Si attivarono ricerche e indagini per ritrovarlo, ma sembrava svanito nel nulla. Le ricerche si concentrarono nelle zone a ridosso del centro storico di Atina, dove furono utilizzati anche cani molecolari e droni. La famiglia chiese aiuto al programma Rai “Chi l’ha visto?”, che dedicò ampio spazio alla vicenda. Poi, a fine agosto una svolta: in un bosco nel territorio di Broccostella, a venti chilometri da Atina, furono trovati resti umani. Le indagini della Squadra Mobile seguivano l’ipotesi dell’omicidio, mentre i familiari riconoscevano una scarpa ancora infilata nei resti di un piede e brandelli di indumenti. A fine novembre i resti furono portati nella sede della Polizia scientifica di via Tuscolana a Roma, per effettuare l’esame del Dna. Da allora i familiari di Elvio non hanno saputo nulla di ufficiale, tranne che continuano le indagini. Anche la comunità di Atina aspetta che si faccia luce sulla vicenda, ma l’unica certezza è il perdurante silenzio che la avvolge.