Frosinone
15.03.2026 - 10:00
Primo annuncio: la storica Alberata sarà salvata e messa definitivamente in sicurezza. Secondo: i resti delle Terme romane lungo il fiume cittadino saranno restituiti finalmente alla città. Terzo: fatto il primo passo per la creazione del parco lungo il Cosa grazie all’affidamento del progetto a un gruppo di professionisti.
È stata una settimana densa di annunci “green” da parte del Comune di Frosinone che prefigurano una città profondamente diversa da quella attuale. Sembra di vivere, quindi, in una sorta di universo parallelo come nei migliori romanzi fantascientifici.
Quando? Per ora si sa solo che il Comune dovrà stipulare i contratti di appalto degli interventi entro 18 mesi dalla firma della convenzione con la Regione. Il dubbio grande, però, che aleggia attorno a questo sogno atteso da decenni dai frusinati, è sulla portata del fiume Cosa che appare sempre più ridotta: andrà risolto, insomma, il problema della captazione delle acque a monte del fiume. Un nodo da affrontare se non si vorrà arrivare al paradosso di realizzare un parco fluviale senza fiume. Ben vengano, dunque, gli annunci del Comune ma bisogna sempre ricordare quello che disse il grande Gigi Proietti, invitato nell’ottobre 2011 dalla giunta Marini alla posa simbolica della prima pietra del teatro comunale, che poi non fu mai realizzato: «Stateje dietro – ammonì in romanesco – perché la posa della prima, della seconda e della terza pietra è scontata, i problemi arrivano all’undicesima».
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