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Cassino

Crisi Stellantis: stabilimento ai minimi storici

Palombella: «Continueremo a essere al fianco dei lavoratori con responsabilità, determinazione e visione». Il congresso provinciale ha eletto Gennaro D’Avino nuovo segretario generale della Uilm-Frosinone

Crisi Stellantis: stabilimento ai minimi storici

Uno degli interventi al congresso provinciale della Uilm di ieri all’hotel Edra

Un congresso provinciale portato a battesimo a Cassino, oltre trecento delegati e una scelta precisa: Gennaro D’Avino Segretario generale Uilm-Frosinone. Al centro, inevitabilmente la crisi Stellantis che vede un territorio patire i colpi nefasti che arrivano dall’automotive. Uno stabilimento portato allo sfinimento tra fermate continue, numero degli operai in discesa e produzione ai minimi storici. Un quadro allarmante agli occhi di qualunque spettatore, anche il più distratto.

«Un’azienda che nel mese di gennaio ha realizzato 4 giorni di lavoro non lascia tranquillo nessuno», ha esordito il segretario generale Uilm Rocco Palombella, ospite d’onore all’evento all’hotel Edra per tutta la giornata di ieri.
Le stesse rassicurazioni al tavolo automotive non sono considerate «sintomo di stabilità» in un sito che negli anni ha avuto riconoscimenti di qualità e produttività e che ora si vede travolto dagli stop e dalla cig.

«È chiaro che rassicurazioni non ce ne sono. Questo stabilimento, pur avendo caratteristiche importanti per rimanere sul mercato, rischia di essere sacrificato. La fabbrica di Cassino ha pagato più degli altri, negli anni». Poi una considerazione lapalissiana. «Quando su uno stabilimento non si individuano nuovi modelli e si fanno restyling è chiaro che non può avere successo». Anche le dichiarazioni enfatiche di Stellantis sul fatto che non verrà chiuso alcuno stabilimento in Italia vanno a cozzare con la nuda realtà. «È una verità a metà», irrompe Palombella. E spiega: «Perché si possono anche non chiudere gli stabilimenti e portarli allo sfinimento e noi dobbiamo interrompere questo processo. Senza dichiarazioni chiare su cosa vogliono fare, si prefigura un futuro che non ci tranquillizza. Lì dentro non si sta né investendo né ci sono nuovi modelli all’orizzonte».

Ha poi sottolineato come «Frosinone rappresenti un territorio simbolo delle contraddizioni della transizione industriale. Serve una politica industriale nazionale chiara, investimenti certi e il rilancio dell’automotive per garantire occupazione e futuro. La Uilm continuerà a essere al fianco dei lavoratori con responsabilità, determinazione e visione».
Il congresso ha eletto Gennaro D’Avino nuovo Segretario generale della Uilm-Frosinone.
A lui il compito di guidare l’organizzazione in una fase cruciale per il futuro industriale della provincia.

D’Avino succede a Francesco Giangrande, al quale sono andati i più sentiti ringraziamenti per i tanti anni di impegno, responsabilità e risultati conseguiti alla guida della struttura territoriale. Con il nuovo segretario sono stati eletti anche i componenti della segreteria territoriale (Dayana Pede, Ferdinando Reale, Ornella Marotta, Mauro Forlini), che affiancheranno D’Avino nell’azione sindacale dei prossimi anni. «Oggi non celebriamo solo la storia della Uilm - ha detto proprio D’Avino - ma anche quello che sta succedendo da troppo tempo, la crisi dell’automotive. Abbiamo bisogno di risposte da parte delle istituzioni, da parte di Stellantis in merito al “non lavoro” in provincia. Il 2025 è stato un anno difficile, abbiamo battuto tutti i record e il 2026 è iniziato con sole 4 giornate di lavoro. Ci aspettiamo che nelle prossime ore arrivi la convocazione al tavolo per Trasnova, Teknoservice e Logitech con un appalto in scadenza il 30 aprile, le aziende hanno dato un brutto segnale con la procedura di licenziamento, hanno rotto quelle che sono le relazioni industriali anche in sede ministeriale, questo non fa bene né al territorio né alle famiglie del settore».

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