Urbanistica, scoppia il caos. E se non è rivolta, poco ci manca. Ingegneri, architetti e geometri, anche in rappresentanza dei cittadini, ora protestano a voce sempre più alta per la lentezza, e a volte l'eccesso di zelo dei responsabili dell'ufficio tecnico del Comune di Frosinone.

Si imputa ai dirigenti del settore che parlare con loro è difficile, che le pratiche si incagliano spesso e che gli stessi incartamenti vengono richiesti più volte, anche se non necessari. Mentre gli amministratori comunali sono accusati di non saper intervenire per far cambiare le cose. L’esasperazione è ormai alla stelle. La prima vera scintilla sul problema c’è stata ieri mattina, nel corso di un incontro che si è tenuto all'interno degli uffici dell'ex Mtc di via Armando Fabi. Un botta e risposta continuo durato diverse ore. Ingegneri, architetti, geometri, durante il summit, hanno ribadito che è inutile predisporre le pratiche per far ripartire l'edilizia, se poi gli Uffici tecnici ci mettono una vita a staccare un'autorizzazione.

«Abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione di una riunione con lo staff del Comune, alla presenza del primo cittadino - hanno spiegato - per tentare di arrivare alla soluzione di alcuni problemi sollevati da parte nostra ma anche dai cittadini: quello della eccessiva burocratizzazione e lentezza dei procedimenti amministrativi gestiti dall'Ufficio tecnico comunale».

La forte partecipazione all'appuntamento di ieri dimostra quanto la questione sia sentita. Entrando nello specifico si vuole capire il perché «di reiterate richieste a privati e tecnici di documentazione spesso eccessiva rispetto all'istruttoria di un normale procedimento amministrativo, della lentezza nella definizione di varie pratiche edilizie, e sulla ripetizione di solleciti di integrazione di documentazione. Più in generale sulla scarsa collaborazione fra ente pubblico e tecnici privati».

È stato, quindi, ribadito al sindaco Ottaviani e all'assessore Carlo Gagliardi di farsi interpreti di tale questione. Il faccia a faccia ha fatto registrare anche momenti di tensione. Pesante il diverbio tra l'ingegner Francesco Acanfora e chi protestava. Il dirigente del settore ha replicato, con decisione, alle accuse, evidenziando che sono molteplici le pratiche non in regola con la documentazione. Ma per i professionisti a bloccare la situazione è proprio l'eccessiva burocrazia. Sotto accusa sono finiti anche i giorni di ricevimento dei professionisti.

«Ogni volta che veniamo - hanno affermato alcuni di loro - ci viene risposto che i tecnici comunali sono in riunione e non possono ricevere. Tempo fa c'era stato anche un cambio al vertice del settore Urbanistica. Ma nulla è cambiato. Si tratta di una situazione che non danneggia solo noi, ma che sta creando notevoli disservizi agli utenti, che continuamente sollecitano risposte che non riusciamo a dare, se non scaricando le responsabilità sull'amministrazione comunale».

L'obiettivo, al momento, non è quello di aprire vertenze legali col Comune, ma al contrario collaborare. I tecnici chiedono all'amministrazione uno sblocco dell'urbanistica.