Animi agitati tra i tifosi del Benevento al termine della partita di sabato. Un campano, accusato di aver aggredito l’autista di una delle navette, è stato denunciato e sottoposto a un daspo di cinque anni. Ma altri provvedimenti sono in arrivo.

Dall’analisi dei filmati della videosorveglianza, infatti, la questura sta valutando ulteriori comportamenti violenti tenuti da un gruppo di sanniti, sceso all’improvviso da un bus, che ha colpito un agente di polizia. Inoltre rischiano il daspo anche coloro che, in curva Sud, hanno esploso dei petardi e acceso i fumogeni.

Il gol, praticamente all’ultimo istante di gioco, messo a segno da Federico Dionisi per i canarini, ha surriscaldato eccessivamente gli animi di qualcuno dei circa ottocento tifosi giunti nel capoluogo ciociaro da Benevento. I momenti di maggiore tensione si sono avuti durante il deflusso dei campani. In particolare è stato l’ultimo drappello di ospiti a richiedere l’intervento della forza pubblica.

I beneventani che dovevano salire sull’ultimo autobus diretto all’area ex Permaflex, punto di raccolto dei mezzi partiti dal Sannio, hanno cominciato a fare storie. Il più esagitato è stato un tifoso che ha prima minacciato e poi aggredito il conducente del pulmimo, costringendolo perfino a scendere dal mezzo per sottrarsi all’aggressione. A quel punto scattavano le contromisure adottate dalla questura che decideva, a scanso di equivoci e ulteriori disordini, di identificare tutti i supporter campani presenti sulle navette in partenza verso la Monti Lepini. Così facendo, con l’intervento della polizia scientifica, l’aggressore dell’autista veniva identificato e condotto in questura per accertamenti. Lì emergeva anche un altro fatto. Stando alla ricostruzione della polizia, si trattava dello stesso uomo che, tempo prima, si era scagliato contro un altro agente perché ripreso mentre tentava di eludere i controlli, passando sotto le barriere poste per incanalare gli spettatori in uscita dal settore ospiti. Stando così le cose per il soggetto in questione è scattata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, minacce e violenza ad incaricato di pubblico servizio. Nei suoi confronti è scattato anche un dapso della durata di cinque anni.

Ma non solo. Essendo stati intensificati i controlli, dopo l’aggressione all’autista, un gruppo di ultras sanniti decideva di scendere dalla navette per allontanarsi a piedi dallo stadio in modo da evitare l’identificazione. Nella circostanza alcuni di essi spintonavano e colpivano un agente di polizia che, caduto a terra, riportava lesioni a una mano e a un fianco. Anche nei loro confronti saranno adottati i provvedimenti del caso.

Dopo l’esame dei filmati è probabile che scatti, anche in questo caso, una denuncia penale e il daspo. Accertamenti sono in corso pure nei confronti di questi tifosi presenti nel settore ospiti che hanno esploso diversi petardi e lanciato sul campo di gioco dei fumogeni.

Le immagini riprese durante lo svolgimento del match saranno decisive per risalire all’identificazione degli autori che verranno sottoposti anche loro al divieto di accesso alle manifestazioni sportive.

Per il resto la partita è filata via liscia. L’impatto sulla viabilità cittadina c’è stato, comunque, considerando la giornata particolare che ha conciso con l’ultimo giorno utile per lo shopping natalizio. Per limitare le conseguenze sulla circolazione, qualche strada che doveva chiudere è rimasta aperta. Del resto, la presenza in pieno centro dello stadio comporta anche questo. Ma, dall’anno prossimo, con il vecchio Comunale che andrà in pensione, lasciando spazio al nuovo Casaleno, questi problemi non dovrebbero più ripetersi.