Galeotto fu quel bacio. Ma soprattutto fu troppo lungo. La passione a volte può tirare brutti scherzi. E costare anche una denuncia. È quanto è accaduto a una coppia di frusinati, D.I., 30 anni, lui, detenuto nel carcere di Frosinone per rapina, V.C., 25, lei.

Lo scorso anno mentre l’uomo è detenuto, la compagna va a trovarlo nella casa circondariale di Frosinone. Un colloquio come tanti. Lei come lo abbraccia e lo bacia. Troppe effusioni, ma soprattutto troppo prolungate. Un anziano ispettore della polizia penitenziaria si insospettisce. E interviene. Pensa a uno scambio di droga. I due vengono perquisiti. Lei dal personale femminile. Il risultato dei controlli dà esito negativo. Gli agenti della penitenziaria non demordono. Si incollano al video e riguardano le immagini del circuito interno del carcere. Si concentrano su di lei. Sulla bocca, prima particolarmente rigonfia, poi più vuota. Guardando bene le immagini riescono a notare allora il passaggio di qualcosa contenuto nella bocca di lei.

D.I. è condotto all’ospedale Spaziani di Frosinone per accertamenti. Viene sottoposto a una radiografia, dalla quale emerge una pallina di gomma che l’uomo ha ingerito. Con un sondino i medici riescono a recuperarala. E la consegnano agli agenti della penitenziaria. Questi la aprono e hanno conferma dei sospetti. All’interno di quella pallina di gomma ci sono cinque grammi di cocaina purissima.

Entrambi vengono denunciati, lei per lo spaccio diretto al compagno, lui per la detenzione finalizzata a uno spaccio successivo. Probabilmente al compagno di cella o a qualche altro detenuto, sostiene l’accusa.

La procura di Frosinone ora ha chiuso le indagini e ha chiesto il rinvio a giudizio di entrambi, che sono assistiti dall’avvocato Giampiero Vellucci.

L’udienza preliminare è stata fissata a febbraio. La donna potrebbe optare per un rito alternativo.