Più che elezioni per il referendum costituzionale sembrava ci fosse stata una festa con tanto di pizza e birra per brindare e saziare lo stomaco. C’erano bicchieri pieni, bottiglie di vetro, cartone, insomma sporcizia. Sporcizia che non è passata inosservata neppure nei bagni, oltre a banchi fuori posto, insomma una scena che tutto pensavano tranne che ritrovarsi davanti agli occhi, ieri mattina, insegnanti, collaboratori scolastici, dirigente e genitori. Tanto meno gli alunni che sono stati costretti ad attendere che le maestre, personale scolastico, scope alla mano, ripulissero per restituire il giusto decoro al plesso Ignazio De Luca, in viale dell’America Latina.

Quanto accaduto ha destato sconcerto e incredulità nei tanti genitori che ieri hanno accompagnato i figli a scuola. E proprio da una mamma di un bambino che frequenta la De Luca di Frosinone abbiamo ricevuto una segnalazione a nome anche di altri genitori.

«Questa mattina (ieri, ndr) la campanella dell’entrata delle 8.10 per loro, i bambini dell’Ignazio De Luca, purtroppo non è suonata. Il motivo di ciò è inaccettabile e incomprensibile per un genitore, in quanto la scuola non era stata sottoposta a disinfestazione dopo la chiusura indetta per le elezioni. Bagni e aule completamente sporchi e in disordine considerando che, nei giorni di apertura per il seggio, i locali sono stati utilizzati da tutti coloro che si sono apprestati a votare e pertanto non ido- nei, previa disinfestazione, ad essere utilizzati da bambini. Noi genitori, dopo essere stati informati di quanto le insegnanti si sono trovate davanti gli occhi, siamo stati invitati ad aspettare del tempo per far siche le bidelle dessero una “sistemata ai locali”, se proprio vogliamo chiamarla così, perché di fatto non è altro che un rimettere in ordine i banchi, tralasciando l’importanza di disinfettare un luogo che nei giorni del seggio è stato alla portata di chiunque. I nostri bambini sono stati costretti ad aspettare fuori sotto il freddo di dicembre, ad aspettare che, in fretta e in furia, si sistemasse un po’ la situazione. Verso le 8.45 i bambini sono entrati nelle aule, nonostante ancora c’era disordine nei bagni non fossero stati disinfettati, con la speranza che un bambino non abbia la necessità di utilizzare il bagno prima che le bidelle abbiamo provveduto alla pulizia. Dopo quanto accaduto, vorrei chiedere a chi di dovere delle spiegazioni, perché non ci sono giustificazioni a tutto ciò, non è accettabile una situazione del genere, dove soprattutto sono coinvolti bambini».

La disinfestazione è stata fatta, ma la sporcizia l’ha fatta da padrone ed ha dato il “bentornato” a bambini e personale scolastico dopo tre giorni di... vacanza.

Il commento - La dirigente: un disguido nella riconsegna dei locali

«L’atteggiamento collaborativo dei docenti e collaboratori scolastici ha fatto in modo di ovviare a un disguido della riconsegna dei locali da parte del comune. I bambini hanno atteso cinque-dieci minuti» - le parole della dirigente Monica Fontana. La preside ha sottolineato soprattutto la situazione di panico che si è creata davanti al plesso in condizioni non consone, seppur smorzando i toni e le polemiche ha evidenziato la poca collaborazione istituzionale.

La dirigente ha sottolineato anche che l’Ente ha assicurato di aver provveduto alla disinfestazione, ma il fatto di non aver restituito i locali in maniera consona ha lasciato sconcerto. «Se avessi ricevuto una telefonata, perché mi rendo conto che gli istituti sono molti, avrei invitato i collaboratori scolastici a provvedere».