L’ordinanza comunale relativa ai mezzi Cotral, entrata in vigore l’altro ieri, non smette di suscitare un grande dibattito e le posizioni critiche occupano uno spazio rilevante. Dato il divieto per i mezzi di vecchia generazione di transitare nelle zone interne alla città, è molto diffuso il timore che si possano generare ingorghi sulle strade di raccordo e, in generale, gli utenti del servizio hanno paura di venire a trovarsi in situazioni di disagio.

Il disagio, in effetti, lunedì c’è stato. Molte persone sono dovute scendere dai bus a parecchia distanza dal luogo dove erano dirette. Le lamentele ovviamente sono arrivate numerose. Interessante il racconto di un papà residente a Vico nel Lazio, il quale ogni giorno accompagna il figlio a prendere il bus che lo porta all’Istituto Agrario, in via Roma (“Alberata”); ieri il papà è rimasto molto sorpreso, quando suo figlio gli ha detto che il bus lo aveva lasciato sulla Monti Lepini, all’altezza di via Modonna della Neve, e lui aveva dovuto raggiungere la scuola a piedi, arrivando appena in tempo per sentir suonare la campanella alle 8.10.

Inutile dire che questo papà non ha per niente gradito la disavventura dello studente, ed è preoccupato perchè, se non si trova una soluzione, il ragazzo arriverà in classe in ritardo tutti i giorni. L’uomo ci racconta che il mezzo che abitualmente il giovane prende - da Vico nel Lazio - è quello delle 7.18, arrivando a Frosinone alle 7.55. «Se mio figlio dovrà correre fino all’alberata da Madonna della Neve - dice provocatoriamente il papà - allora può essere che ce la faccia ad entrare a scuola in tempo. Ma siccome la Cotral ieri ha lasciato lì i ragazzi in via eccezionale, perchè ufficialmente ora è tenuta a farli scendere in Piazzale Europa (dove poi gli studenti salgono sui mezzi della Geaf), non oso immaginare a che ora giungerà in classe! E sorvoliamo sul fatto che ieri è tornato alle 15.35».

Il padre, tuttavia, comprende la necessità di operare affinchè si limitino le emissioni di gas nocivi, e quindi vorrebbe che ’Amministrazione permettesse di scendere in un punto più vicino alla scuola, di conseguenza collocando le navette del trasporto locale non soltanto in Piazzale Europa.