Frosinone
09.02.2026 - 10:00
La prima convocazione del consiglio comunale è fissata per oggi alle 18.30. Due gli argomenti all’ordine del giorno: il Documento unico di programmazione e il bilancio di previsione finanziario 2026-2028. La seconda “chiama” dell’aula, eventualmente, è per domani alle 20. Ma il Sindaco confida di chiudere la partita stasera. La maggioranza ha 18 consiglieri (su 33). Bastano. D’altronde “sfilarsi” sul documento contabile significherebbe mettersi fuori da ogni tipo di assetto. Nessuno può permettersi questo lusso. La composizione della coalizione: Lista per Frosinone (4 consiglieri), Fratelli d’Italia (3) Identità Frusinate (3), Lista Ottaviani (2), Lega (2), Polo Civico (2). Più lo stesso Mastrangeli e il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri (indipendente). Ecco invece la giunta: 2 assessori per la Lista Ottaviani: (Angelo Retrosi e Mario Grieco), 2 per Fratelli d’Italia (Simona Geralico e Alessia Turriziani), 1 della Lista per Frosinone (il vicesindaco Antonio Scaccia), 1 della Lega (Rossella Testa), 1 della Lista Vicano (Laura Vicano). Più Adriano Piacentini, che nell’esecutivo siede come tecnico di fiducia del Sindaco.
Anzi, “The King of Paparazzi”, come lo ribattezzò Federico Fellini. Con Mastrangeli c’è un’amicizia vera, solida, lunghissima. Barillari è la “memoria” della Dolce Vita: leggendario fotoreporter che con i suoi scatti ha immortalato un’atmosfera che ha fatto la storia. Della Roma degli anni Sessanta (e oltre): tra via Veneto e Piazza del Popolo. Ma pure altrove. Poi ieri Mastrangeli era naturalmente in prima fila per l’inizio dei festeggiamenti di Carnevale. Insomma, è importante sapersi rilassare e sdrammatizzare. Anche e soprattutto quando il momento politico è delicato e decisivo.
Dicevamo che il bilancio sarà approvato. Ma questo non chiuderà la crisi di una maggioranza litigiosa, nervosa e logorata. Con una coperta che resta cortissima. Il riassetto della giunta è sul tavolo. Bisognerà capire quali saranno le scelte. Marco Ferrara e Sergio Crescenzi hanno recentemente lasciato Fratelli d’Italia per aderire ad Identità Frusinate. Non è un mistero che Crescenzi punti ad essere indicato come assessore. Il punto è che il parlamentare e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini ha fatto capire chiaramente che il partito non potrebbe accettare la nomina in giunta di un esponente che ha lasciato FdI. Ragione per la quale Mastrangeli è ad un bivio. Qualunque sia la decisione. Difficile che Ferrara e Crescenzi continuino a sostenerlo nel caso di un “no” alla loro richiesta. Mentre uno “strappo” con Fratelli d’Italia avrebbe ripercussioni ad ogni livello e anche nella prospettiva delle elezioni del giugno 2027.
C’è poi la questione della Lista per Frosinone del vicesindaco Antonio Scaccia, il quale è uno dei fedelissimi dell’europarlamentare Roberto Vannacci, che ha appena fondato Futuro Nazionale. Dopo l’addio alla Lega. Al Comune capoluogo la Lista per Frosinone ha 4 consiglieri e per anni l’asse tra Nicola Ottaviani e Antonio Scaccia ha determinato gli equilibri nel centrodestra. Proprio attraverso la “galassia del Carroccio”. Oggi tutto questo non c’è più e si tratta di capire quali potranno essere i riflessi in maggioranza. Fra l’altro la Lista per Frosinone nelle scorse settimane ha rivendicato il secondo assessorato, dopo che la civica è passata da 3 a 4 consiglieri. Bisognerà altresì capire se sarà possibile tenere il doppio binario: Lista per Frosinone al Comune e Futuro Nazionale quando ci sarà l’appuntamento con le “politiche”. Ma la domanda vera è: Vannacci starà dentro o fuori la coalizione di centrodestra? Parafrasando quella famosa canzone... lo scopriremo solo vivendo.
Tornando al centrodestra di Frosinone, c’è chi ritiene che bisognerebbe provare a “recuperare” Forza Italia, all’opposizione dell’Amministrazione Mastrangeli da quasi due anni. Non è semplice però.
Per il resto, alla seduta consiliare di stasera quasi sicuramente non ci sarà Domenico Marzi. Se così fosse sarebbe un segnale politico. Vero che l’ex sindaco non ha mai fatto parte della maggioranza, ma ha più volte garantito il numero legale nelle sedute di prima convocazione. Avviando un confronto con Mastrangeli su alcuni temi programmatici. E ribadendo diverse volte che non avrebbe mai preso parte a iniziative finalizzate all’interruzione anticipata della consiliatura. Tipo dimissioni di massa o mozioni di sfiducia. Con lui altri due consiglieri della Lista Marzi: Alessandra Mandarelli e Carlo Gagliardi. Vedremo se oggi saranno in aula. In ogni caso la volta scorsa Gagliardi è stato determinante per mantenere il numero legale su una delibera. Un elemento da valutare.
Riccardo Mastrangeli continua a pensare all’opzione di elezioni anticipate. Dovrebbe dimettersi entro il 24 febbraio. Ma il punto è che su un simile scenario non sono d’accordo esponenti importanti della sua coalizione. A cominciare da Nicola Ottaviani, deputato e coordinatore provinciale della Lega. All’orizzonte ci sono le provinciali, previste per l’8 marzo. Lo scioglimento anticipato della consiliatura metterebbe il Comune di Frosinone fuori gioco.
Significherebbe rinunciare a “voti ponderati” che possono fare la differenza. Sentiero strettissimo dunque. Bilancio permettendo, naturalmente.
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