Il web è una dimensione piena di possibilità ma anche di insidie. E sulla rete, questi due elementi sono connessi. Sembra incredibile che, con pochi click, un ragazzo all’improvviso possa ritrovarsi a parlare con una ragazza, magari socievole, simpatica, attraente. Ma un incontro così bello, nello strano mondo di internet, può tramutarsi facilmente in un incubo. Questo è proprio il tipo di esperienza che ha vissuto M.A., un giovane frusinate di 22 anni, il quale tre giorni fa si è ritrovato coinvolto in una “sexy truffa”. M.A. tornava da Londra, era andato lì a trovare un’amica. Siccome in aeroporto ha avuto parecchi contrattempi, per ingannare il tempo si è tuffato nel mare dei social network. Ad un tratto, intorno alle 22, M. A. si è imbattuto in una graziosa ragazza, che diceva di chiamarsi Jessica. I due hanno cominciato a parlare, lei si è mostrata molto interessata al ventiduenne e, considerando che lui era rimasto bloccato in aeroporto, il dialogo è durato ore, anche oltre la mezzanotte. Nel frattempo il frusinate era arrivato a casa e ormai era rapito dalla donzella. Jessica allora ha chiesto di accendere la web cam per vedersi in viso, M.A. ha accettato. Jessica era intenzionata a rendere tutto molto piccante, e allora ha proposto che entrambi si togliessero i vestiti. La prima a cominciare è stata lei, scoprendo parti intime. Poi è toccato a M.A. mostrarsi. E qui il colpo di scena. Non appena il giovane si è denudato, la comunicazione si è bloccata. Poco dopo il ragazzo è stato contattato da Jessica, chiedendogli dei soldi, e se M.A. si fosse rifiutato di pagare, lei avrebbe diffuso il video del giovane sulla rete. M.A., compreso il raggiro, è rimasto calmo. Sapeva che a tutelarlo ci sarebbero state eventualmente le istituzioni, e quindi ha finto di essere agitato per temporeggiare e capire come meglio agire. Allora ha detto a Jessica di non avere il denaro richiesto, per la precisione 900 euro. Il confronto è andato avanti, e la ragazza ha offerto un accordo: 700 euro e il video sarebbe stato cancellato. Il ragazzo non ha ceduto, e alla fine è riuscito a divincolarsi.

Il ventiduenne ha quindi chiuso la discussione facendo capire che non si sarebbe piegato al ricatto. Il giorno dopo, di suoi video a luci rosse sul web proprio non ce n’erano, Jessica era sparita nel nulla e M.A. si sentiva molto tranquillo. Quello che gli è capitato lui l’ha raccontato a noi col sorriso sulla bocca e con la spensieratezza che lo contraddistingue. Ma ora ha imparato la lezione e sa che cadere nelle tentazioni è sconsigliato quando si sta al computer.