Pasquale Marino è soddisfatto. Per come i canarini si impegnano nel corso della settimana quando provano e riprovano gli schemi e, soprattutto, quando sono chiamati ad attuarli nelle prime amichevoli stagionali. Il mister, perciò, promuove la prestazione fornita da Frara e compagni al cospetto di un avversario che l’ha impegnata soprattutto nel primo tempo con un pressing continuo. Il Messina è squadra di Lega Pro che sviluppa il suo gioco partendo dal portiere; quindi un ottimo banco di prova del Frosinone che ha evidenziato progressi rassicuranti rispetto alle prima partitella contro la Sandonatese: “Considerato il valore degli avversari - ha precisato Marino nell’intervista del dopo gara - mi è sembrato che abbiamo affrontato l’amichevole giocando abbastanza bene. Siamo riusciti a creare tante occasioni da gol, a segnarne tre ma abbiamo svolto un buon volume di gioco. Sono contento perchè siamo rimasti sempre compatti con la difesa alta”.

Pasquale Marino è rimasto soddisfatto anche dal punto di vista tattico con i canarini che stanno sempre più assimilando schemi e movimenti. Ancora il mister: “Non abbiamo utilizzato tutta l’ampiezza del campo, soprattutto per quanto riguarda la fascia destra? Non mi sembra dal momento che Kragl e Matteo Ciofani sono stati molto insidiosi. Forse abbiamo effettuato qualche cross troppo sul portiere. La posizione di Dionisi? Deve cercare di giocare tra le linee dove può fare molto bene. Gli esterni li voglio sempre larghi perchè dovranno aprire le difese avversarie. Insomma un buon test con le giocate che miglioreranno con il passare dei giorni”.

A che percentuale di condizione pensa di poter portare la squadra per l’inizio di campionato?

“Mi auguro che superi il sessanta/settanta per cento ad agosto - ha precisato il tecnico - perché è difficile superare questa soglia”.

Passeranno ancora dei giorni prima di avere a disposizione la rosa al completo?

“Il presidente è stato chiaro: i giocatori per completare la rosa arriveranno sicuramente. Se stanno trascorrendo dei giorni è perchè non vogliamo sbagliare. Non serve completare l’organico tanto per far numero ma ripeto che dovremo sbagliare il meno possibile. Quando saremo al completo nessuno deve sentire di aver un posto assicurato in formazione”.