Con il riposo pasquale ormai alle spalle, il Frosinone di Roberto Stellone riprende oggi la preparazione per affrontare nelle migliori condizioni psico-fisiche il Genoa che, nonostante i trentaquattro punti in classifica, non può dirsi del tutto fuori dal discorso riguardante la retrocessione anche se ha sette punti in più dei canarini e sei oltre l’attuale soglia della salvezza, dove troviamo Carpi e Palermo.

Per Frara e compagni l’incontro riveste una importanza vitale dal momento che, dopo la sfida con i grifoni, al termine del campionato mancano soltanto altre sette finali e, quindi, si trasforma in partita dal non dover perdere a tutti i costi. In passato le due squadre si sono affrontate soltanto tre volte ma in situazioni, soprattutto per il Frosinone, meno decisive per il loro futuro. Dopo aver detto che sulla panchina del Genoa troviamo sempre Giampiero Gasperini, aggiungiamo che il bilancio è in favore della formazione rossoblù.

Soltanto nella partita del girone di andata, giocata al Comunale l’otto novembre dell’anno scorso, non ci sono stati vinti e vincitori dal momento che si concluse, come tutti i tifosi ricoderanno, con il risultato di parità, che fece felice gli ospiti e molto meno i canarini che persero l’occasione di superare in classifica il Genoa.

Una partita che il Frosinone avrebbe dovuto vincere dopo l’espulsione del difensore ex canarino De Maio e dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo grazie alla rete in semi rovesciata da terra di Blanchard, alla mezzora di gioco (il Genoa era in vantaggio dopo il gol di Pavoletti al quinto minuto) ed al raddoppio di Diakitè sette minuti più tardi. Ebbene, i canarini non riuscirono a chiudere l’incontro con il successo ed i grifoni,in inferioritànumerica,raggiunsero il pari ad un quarto d’ora dalla fine con Gakpè.
Una occasione più unica che rara per conquistare l'intera posta in palio e porsi davanti alla squadra di Gasperini che lanciò, al termine della partita, quella specie di anatema che fece molto discutere: «Il risultato di parità non mi preoccupa perchè al termine del campionato saremo sicuramente davanti al Frosinone».

Le altre due sfide si sono giocare nel primo campionato di serie B disputato dalla formazione dell’allora tecnico Ivo Iaconi. E se le aggiudicò entrabe il Genoa, soffrendo molto di più in casa che in trasferta. La prima si disputò allo stadio “Ferraris”il 16 dicembre del 2006 e i grifoni ne uscirono vittoriosi per tre a due.

I canarini, reduci dalla promozione in serie B, erano una delle matricole e si fecero anche rispettare classificandosi al dodicesimo posto in un campionato al quale presero parte anche Juventus e Napoli (salirono direttamente in A proprio insieme al Genoa senza bisogno di play off). I cinque gol dell’incontro furono realizzati tutti nella prima frazione di gioco. Nell’ordine: al 1’ Tavares (che diventò poi canarino), al 12’ Criscito, al 26’ Lodi, al 34’ (rigore) Greco ed al 41’ Margiotta. Nella ripresa i giallazzurri, che erano riusciti a riaprire le sorti della partita che, in caso di vittoria avrebbe permesso loro di conquistare la zona play off, non ebbero più la forza di realizzare altre reti. Vogliamo ricordare la formazione con la quale la matricola scese inizialmente in campo: Zappino,Perra, Cannarsa, Pagani (83’ Castillo), Antonioli, Anaclerio (69’ Rimoldi), D’Antoni, Fialdini, Di Venanzio (53’ Bellè), Lodi, Margiotta. Nel girone di ritorno, si giocò il 5 maggio 2007 ed il Genoa vinse per due a zero, grazie alle reti di De Rosa nel primo tempo e di Milanetto su rigore sul finire della partita.