Una chiamata disperata da parte delle figlie per richiedere aiuto, e i carabinieri della Compagnia di Anagni coordinati dal capitano Camillo Giovanni Meo evitano che il dramma possa diventare tragedia. A bloccare un uomo di 44 anni che voleva picchiare la moglie e stava distruggendo la propria abitazione sono stati per fortuna i carabinieri della locale Stazione diretta dal maresciallo Raffaele Alborino. Il fatto si è verificato ieri sera in una abitazione popolare di Ferentino. L'uomo per futili motivi ha iniziato a inveire contro la moglie, e nonostante la presenza delle tre figlie minorenni, la sua furia è diventata follia. Infatti mentre la moglie fuggiva da una camera all'altra con le figlie che cercavano di fermare la follia dell'uomo, lui il marito violento pensava bene di distruggere tutto quello che si trovava di fronte. Arredi, mobili, camere da letto, salotto, tutto devastato da una furia assurda. Le figliole si sono frapposte per evitare che il loro papà raggiungesse la mamma che era disperata. Hanno chiamato i carabinieri che giunti poco dopo lo hanno prima fermato a fatica, e dopo averlo condotto in caserma lo hanno ammanettato con gravi accuse. Domani, venerdì, si svolgerà l'udienza di convalida.