Frosinone
26.03.2026 - 18:45
RigenerAzioni umane
“Invano gli uomini, ammucchiati a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, si sforzavano di isterilire la terra su cui vivevano; invano la ricoprivano di pietre affinché nulla vi crescesse; invano strappavano anche il più piccolo filo d'erba e affumicavano l'aria col carbon fossile e la nafta; invano tagliavano alberi e scacciavano animali e uccelli.”
Lev Tolstoj, La Resurrezione
L’uomo è un distruttore. È in grado di portare al degrado tutto ciò che la natura gli offre. È per questo che ad oggi al posto di boschi rigogliosi abbiamo autostrade interminabili, che ci permettono di viaggiare e di visitare le varie città del nostro Paese, e non solo, ma a che prezzo? Fino a che punto ci spingeremo oltre? Fino a che punto la natura risentirà della nostra operazione di conquista e di colonizzazione? Tuttavia, l’arma più potente dell’uomo è un’altra: la completa indifferenza; la completa astrazione dal luogo in cui si vive, lasciandolo completamente marcire. Nella mia scuola, il Liceo Classico Norberto Turriziani di Frosinone, a tal proposito, nell’ambito di un POC dal titolo "Sostenibilità e valorizzazione del territorio", abbiamo promosso un’iniziativa da noi intitolata "RigenerAzioni umana" inerente il decoro urbano. Questo progetto nasce dal bisogno di noi giovani di voler offrire alla nostra città qualcosa di nuovo, o meglio, nasce dal bisogno di far rinascere qualcosa, un luogo, in questo caso “Lo Schioppo” di Frosinone situato nella parte bassa del comune, caratterizzato dalla presenza di una cascata e da un’alta varietà di flora.
Questo luogo ha avuto un alto valore storico grazie alla presenza del ponte Pio IX. Costruito per volere di Papa Pio IX tra il 1863 e il 1867 nacque come infrastruttura per ospitare la condotta di risalita dell'acqua potabile verso il centro storico, costituendo la prima opera di approvvigionamento idrico della città alta. Era presente anche la macchina idraulica, realizzata dalle Acciaierie Vaticane dei fratelli Mazzocchi, utilizzava una turbina mossa dalla forza del fiume per sollevare l'acqua a un'altezza di 120 metri. Nella prima metà del '900 fu adattato a passaggio pedonale e ciclabile (largo circa un metro), collegando Viale Roma alla mola. Il ponte è oggi abbandonato e il passaggio è impedito da detriti e salti di quota causati dai vecchi lavori per il tunnel di Via San Gerardo. Lo schioppo di Frosinone è ormai una di quelle poche aree di Frosinone che presenta una fitta vegetazione e anche una grande varietà nella flora, come ci ha informato il Dr. Antonio Colasanti, esperto di erbe medicinali e aromatiche. Tuttavia, non gode di grande fama, infatti, ad oggi, è un luogo per lo più malfamato e completamente in rovina. Il percorso ciclabile che esisteva prima, ad oggi, è sostituito da fango e, purtroppo, la zona è completamente inquinata. Il nostro obiettivo è far conoscere la realtà di questo luogo e richiamare l’attenzione della cittadinanza sulla sua importanza. Vogliamo sensibilizzare la comunità affinché questo spazio venga riconosciuto, valorizzato e possa diventare un ambiente piacevole e sicuro da frequentare. Noi studenti del liceo, guidati dalla Prof.ssa Romina Cimaroli, durante la serata del 27 marzo nell’ambito della “Notte Nazionale dei licei classici” presenteremo alcuni lavori e riflessioni dedicati al rapporto tra l’uomo e la natura e a come questo legame si inserisca in una dimensione più ampia che riguarda tutta l’umanità. L’obiettivo è sensibilizzare le persone al rispetto del territorio e alla tutela di luoghi preziosi come Lo Schioppo. Spazi che hanno bisogno di rinascere e di essere valorizzati per contribuire alla rinascita di quest’area dalle svariate possibilità.
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