E' stato presentato pochi minuti fa il nuovo Decreto con cui il Governo apre la strada alla "Fase 2", atto con cui viene leggermente allentato l'attuale lockdown, prima fase di una riapertura che deve essere forzatamente graduale. A spiegare il perché è proprio il Premier: "La curva del contagio, durante la Fase 2, potrebbe risalire. Il rischio c'è e dobbiamo assumercelo, ma lo affronteremo con metodo e rigore". Il nuovo Decreto prevede misure valide - per ora - fino al 18 maggio e a questo seguiranno altri allentamenti, almeno secondo le previsioni, che accompagneranno l'Italia ad una finale riapertura. Gli step previsti sono il 18 maggio e il 1 giugno: in questa ultima data, verranno riaperti bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e attività dedicate alla cura della persona. La scuola, invece, riaprirà a settembre.

Inoltre, tra le prime novità spiegate dal Premier Conte, c'è la decisione di calmierare i prezzi di mercato delle mascherine (quelle chirurgiche costeranno 50 centesimi), così da impedire la speculazione ma permettendo margini di profitto per le attività che le producono. Poi, durante la diretta, non poteva mancare un passaggio legato al Recovery Fund, ottenuto in Consiglio Europeo: "Aiuterà i Paesi colpiti a percorrere una strada rapida all'insegna della solidarietà - ha dichiarato Conte - È un importante passo in avanti, ma ora dobbiamo arrivare a traguardo, introducendo questo strumento nel nostro sistema". Ciò significa riempire di consistenza economica il Recovery Fund, bilanciarlo, fare in modo che non si trasformi in ulteriore debito pubblico ed offrirlo alle disponibilità dei Paesi colpiti. Inoltre, spiega Conte, il Governo sta preparando un nuovo Decreto parallelo, chiamato "Sblocca Paese"

COSA PREVEDE IL NUOVO DECRETO
Le misure previste dal Decreto entreranno in vigore dal 4 maggio. Da allora, per 14 giorni (fino al 18 maggio), saranno confermate le generalizzate misure di distanziamento sociale.

Spostamenti
Confermata anche la limitazione degli spostamenti all'interno della regione di appartenenza, sempre con autocertificazione a seguito e solo per esigenze di salute, lavoro e necessità. "Aggiungiamo però la possibilità di spostamenti mirati per far visita a congiunti - aggiunge Conte - sempre con mascherine e con divieto di assembramento. Non saranno consentiti ritrovi di famiglia". Gli spostamenti tra diverse regioni saranno invece consentite solo per lavoro, urgenza o motivi di salute.

Eventi e spettacoli
Sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, quali, a titolo d'esempio, feste pubbliche e private, anche nelle abitazioni private, eventi di qualunque tipologia ed entità, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività; l'apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose; sono consentite le cerimonie funebri con l'esclusiva partecipazione di parenti di primo e secondo grado e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all'aperto, indossando mascherine protettive e rispettando rigorosamente le misure di distanziamento sociale;

Parchi, giardini, aree per bambini 
L'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto di quanto previsto dalla lettera d), nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera; le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono chiuse ove non sia possibile consentirne l'accesso contingentato

Accesso alle strutture ospedaliere
Nel decreto che allenta le restrizioni, c'è una regola che, al contrario, si irrigidisce: chi ha la febbre, con temperatura superiore ai 37,5 gradi, oltre che a difficoltà respiratorie, dovrà restare a casa e avvertire il proprio medico.

I negozi
Per gli esercizi commerciali al dettaglio la riapertura è fissata per il 18 maggio e non per l'11 come ipotizzato in un primo momento. Su richiesta del Comitato tecnico scientifico si è ritenuto di programmare step di riapertura di 14 giorni per verificare gli effetti di ogni riapertura. Parrucchieri, barbieri, centri estetica, come detto, riapriranno l'1 giugno assieme a bar e ristoranti.

Divieto di assembramento confermato
Come già detto in merito agli spostamenti, sono confermati i divieti di assembramento. I sindaci potranno però chiudere intere aree pubbliche, se necessario, in quanto il Decreto prevede l'accesso a parchi e giardini pubblici, ma con rigoroso rispetto delle distanze e solo se ci saranno le misure necessarie per contigentare gli accessi.

Attività sportiva
Le novità più numerose riguardano questo capitolo: ci si potrà ora allenare anche allontanandosi dalle proprie abitazioni, e non soltanto nelle vicinanze di casa, ma rispettando sempre la distanza di almeno 2 metri da altre eprsone. Per consentire la graduale ripresa delle attività sportive, saranno consentite - sempre dal 4 maggio - sessioni di allenamento degli atleti professionisti o di atleti di interesse nazionale secondo Coni o altre Federazioni sportive.

Attività motoria
Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;

Cerimonie funebri
Saranno consentite, ma con esclusiva partecipazione di congiunti e fino a 15 persone, se possibile all'aperto e con mascherine, rispettando il distanziamento sociale.

Bar e ristoranti
Saranno consentite anche le attività di asporto, sempre senza assembramenti, mentre la riapertura è prevista per il 1° giugno ma solo a patto che le strutture siano attrezzate per rispettare il distanziamento sociale e la sicurezza dei cittadini. Dal 4 maggio, invece, oltre alle consegne a domicilio saranno consentite anche le vendite da asporto, ma a patto che i clienti siano a distanza di sicurezza, che le file si facciano fuori dei locali e che le pietanze vengano portate via. 

Attività produttive
Si riapre il 4 maggio con il settore manifatturiero, delle costruzione e del commercio all'ingrosso funzionale alle costruzioni.