Ha usato un paragone molto appropriato per lo scalo dell'Alta velocità in provincia di Frosinone. Guido D'Amico, presidente di Confimprese Italia, la Confederazione Sindacale Datoriale delle Micro, Piccole e Medie Imprese, lo ha definito «un'opportunità straordinaria, che su questo territorio avrà lo stesso impatto che nei decenni passati ha avuto l'Autostrada del Sole».

Dunque, per D'Amico la ferrovia superveloce può rappresentare veramente «il volano del piano di rilancio economico, sociale e turistico della Ciociaria». Si tratta di un'opera strategica, come sottolinea il presidente di Confimprese, «soprattutto se consideriamo che già dalla prossima estate una coppia di treni ad Alta velocità fermeranno nelle stazioni di Frosinone e Cassino. E sarà una rivoluzione anche per il collegamento rapido con Roma». A tale proposito, D'Amico ricorda che il piano regionale prevede 18 miliardi di euro di investimenti, 13 dei quali dedicati alle infrastrutture ferroviarie, 1,4 al trasporto e 3,9 miliardi alla viabilità.

Oltre a un miliardo di euro, destinato agli interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione delle stazioni. Da qui il plauso del presidente di Confimprese «a Gianfranco Battisti, amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato, e alla Regione Lazio. Esprimo anche grande soddisfazione come membro della Camera di Commercio di Frosinone - conclude D'Amico - perché su questo progetto il nostro ente ha lavorato dal 2012, al momento dell'insediamento. Oggi, pertanto, si chiude un cerchio».