«Sarà peggio del dopoguerra». Non usa giri di parole il referente del settore commercio di ConfimpreseItalia Maurizio Coletta per evidenziare la grave crisi con cui dovranno fare i conti gli esercenti di Cassino quando si potranno nuovamente alzare le saracinesche dei negozi. «Ci avviamo verso un nuovo modo di fare commercio - ha spiegato ieri Coletta sulle nostre colonne - e purtroppo credo che sono tante le attività che non riapriranno».

Il sindaco Enzo Salera non ha lasciato cadere nel vuoto l'appello degli esercenti e dunque ha convocato per domani mattina un incontro aperto alle associazioni di categoria di tutti i settori produttivi presso il Comune di Cassino, che naturalmente rispetterà tutte le normative in materia di distanziamento sociale. «Inizieremo a discutere insieme sulle strategie di riapertura, lavorando per salvare settori importanti della nostra città, cercando di salvaguardare cosi i tanti posti di lavoro. Abbiamo bisogno di idee buone da attuare nei prossimi mesi e di velocità di azione, sburocratizzando il più possibile gli adempimenti» spiega il sindaco Enzo Salera.

Che poi aggiunge: «Dobbiamo farci trovare pronti. Come amministrazione comunale, come operatori del settore e come città. Abbiamo ancora una decina di giorni in cui dobbiamo rimanere in casa ed avere meno rapporti sociali possibili. Ma la fase due è alle porte e nel corso dei prossimi giorni riceveremo finalmente notizie dal governo centrale con le indicazioni in merito a date e modalità di riapertura dal mese di maggio, di negozi, uffici, attività commerciali. Sarà una fase due di convivenza con il virus che durerà mesi».