Nove i nuovi casi positivi in provincia di Frosinone, ma anche altre due vittime che, in tre giorni, diventano quattro. È questo l'elemento più negativo delle ultime ore della guerra al Covid-19. Sul dato dei morti, però, incide il fatto che, spesso, si tratta dei primi pazienti ad essere risultare contagiati, quando ancora la situazione era particolarmente critica e le risposte del sistema sanitario erano diverse rispetto a quelle che vengono date ora. Inoltre, durante i controlli richiesti dalla Regione ed effettuati dall'Asl e dalla polizia di Stato è emerso il caso di una terza casa di riposo abusiva sul territorio di Fiuggi (vedi altro servizio in pagina).

Le vittime
Dopo i casi di Ceprano e Arpino delle due giornate precedenti, ieri sono stati segnalati altri due morti. Entrambi uomini, di Frosinone e di Fumone, erano ricoverati in terapia intensiva all'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. La prima vittima si chiamava Fabio Fiorini, di 56 anni, che lascia moglie e figlie. L'altro decesso, registrato a Fumone, è quello di Mario Caponera, anch'egli padre di famiglia. Aveva 73 anni e aveva delle patologie pregresse. Per entrambi, come imposto dalle disposizioni per il contenimento del Covid-19, è prevista solo una benedizione al cimitero, questa mattina a Frosinone e domani a Fumone, alla sola presenza dei parenti più stretti.

Per Frosinone come per Fumone si tratta della seconda vittima del Covid-19 dall'inizio della pandemia.
Il sindaco di Fumone Maurizio Padovano rivolge «alla famiglia le più sentite e profonde condoglianze dell'amministrazione tutta e dell'intera comunità».