I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile riportano un calo delle persone ricoverate. In terapia intensiva si trovano oggi 2.384 persone, 87 meno di ieri. Sono ancora ricoverate con sintomi 23.805 persone, 329 meno di ieri. In isolamento domiciliare 81.510 persone (406 in più rispetto a ieri).

Nelle ultime ventiquattr'ore sono morte 437 persone (ieri le vittime erano state 534), arrivando a un totale di decessi 25.085.

I guariti raggiungono quota 54.543, per un aumento in 24 ore di 2943 unità, il più alto da inizio epidemia (ieri erano state dichiarate guarite 2.723 persone).

Il dato dei nuovi contagi è pari a 3.370 unità (ieri 2.729), in crescita rispetto agli ultimi giorni probabilmente anche perché sono tornati a crescere i tamponi effettuati (oggi 63.101, ieri 52126). Il rapporto tra casi rilevati è tamponi resta però stabile, di 1 malato ogni 18,7 tamponi fatti, il 5,3%. Negli ultimi giorni questo valore è stato in media del 5,7%.

Il calo delle persone malate (ovvero le persone attualmente positive) iniziato da due giorni è confermato per il terzo giorno, seppure di un'entità lievissima, ovvero solo un calo di 10 unità (ieri erano stati 528 in meno). Il dato di oggi si spiega con la crescita sia dei guariti che dei nuovi contagi rilevati, entrambi in risalita.

Il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia è 187.327.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 34.242 in Lombardia, 13.084 in Emilia-Romagna, 15.122 in Piemonte, 9.991 in Veneto, 6.167 in Toscana, 3.476 in Liguria, 3.230 nelle Marche, 4.463 nel Lazio, 2.998 in Campania, 1.874 nella Provincia autonoma di Trento, 2.874 in Puglia, 1.308 in Friuli Venezia Giulia, 2.287 in Sicilia, 2.108 in Abruzzo, 1.512 nella Provincia autonoma di Bolzano, 371 in Umbria, 833 in Sardegna, 821 in Calabria, 501 in Valle d'Aosta, 232 in Basilicata e 205 in Molise.