Mentre per la riapertura delle scuole i tempi si preannunciano lunghi e difficili, gli atenei dovrebbero aprire gradualmente già dal 4 maggio, quando inizierà la cosiddetta "fase due". Il ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, ha inviato una nota al Cun (Consiglio Universitario Nazionale) e agli studenti illustrando il piano che verrà adottato per la riapertura e la messa in sicurezza degli atenei. Già a partire dalla sessione estiva di giugno e luglio esami e lauree potrebbero celebrarsi in sede, e non per forza in via telematica.

Anche a Cassino. Il rettore Giovanni Betta ha fatto il punto con la comunità accademica in varie riunioni. "Abbiamo mantenuto in vita tutte le attività di didattica, docenti e studenti si sono adattati in tempi rapidi. Lo smart working e la didattica a distanza sono strumenti interessanti ma mai completamente sostitutivi del lavoro e della didattica in presenza" dice il rettore Giovanni Betta. Il sindacalista della Cisl Francesco Cuzzi, a margine del senato accademico che si è svolto oggi, spiega come si articolerà la fase due: "Ora dal 4 maggio - o comunque dal giorno che il Governo ufficializzerà - ci sarà una rotazione negli uffici. La ripresa di ogni singolo ateneo sarà infatti organizzata a livello territoriale e noi in questi giorni stiamo facendo molte riunioni per studiare tutti i decreti ed informare tutta la comunità accademica. Una delle idee in programma è quella di fare una rotazione negli uffici, mantenendo comunque lo smart working: ci sarà comunque la riapertura di tutte le sedi, probabilmente dal lunedì al giovedì".

Intanto, per gli studenti è stata prorogata la seconda rata e a breve verrà deciso come svolgere la prova di concorso del Tfa. Più difficile, invece, il percorso che porterà alla riapertura delle scuole. C'è il rischio - come evidenziato anche dall'assessore Tamburrini su queste colonne - che gli istituti possano non aprire neanche a settembre. A tal proposito interviene l'attivista de "Lo Scarpone" Amerigo D'Annolfo, che spiega: "Credo che una delle migliori soluzioni che si possa praticare a Cassino sia quella dei doppi turni. Al fine di evitare assembramenti negli edifici scolastici, attraverso prefetto e amministrazione si può effettuare un orario scolastico in due turni della giornata, mattutino e pomeridiano. Cominciare a settembre l'anno scolastico per i ragazzi significa poter seguire le lezioni scolastiche in maniera sicura e tranquilla, diminuendo certamente il rischio di contagi. E per di più facendo così si potranno continuare ad utilizzare le infrastrutture di sempre che si trovano sul nostro territorio e nella nostra città. Il bene dei nostri ragazzi è la priorità sopratutto in questo periodo di emergenza sanitaria legata al Covid-19".