«Il "Drive in" a Cassino? Una bellissima idea, ma la paternità non è dell'amministrazione comunale o della Cna, bensì del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti». A parlare è il presidente di ConfimpreseItalia Guido D'Amico, che argomenta: «Martedì scorso, 14 aprile, dalle 14.30 alle 16.30 abbiamo avuto una riunione in via telematica con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Erano presenti tutte le parti sociali, per parlare di sicurezza. Durante la riunione, è stato proprio il Governatore ad accendere i riflettori anche sulle ricette da mettere in campo per una ripresa dell'attività culturale e ha proposto il "Drive-in". Tutti ci siamo immediatamente complimentati per l'ottima idea che, infatti, sta prendendo piede già in più di qualche minuto.
Da parte mia i complimenti all'amministrazio ne Salera per aver colto l'idea ma mi sembra giusto sottolineare che non è un'idea del sindaco di Cassino o del suo assessore alla cultura, bensì, ripeto, del presidente della Regione Nicola Zingaretti».

Assunzioni, scatta l'alt
E sul primo cittadino si scatena una sorta di fuoco incrociato. Dalla cultura al personale, le critiche non mancano. Nei giorni scorsi sull'albo pretorio del Comune è stato pubblicatoil pianotrienanle di fabbisogno del personale. Si prevedono 23 assunzioni, tra cui 7 avanzamenti di carriera e 16 nuovi posti. Di questi, ben 6 sono riservati alla polizia locale per l'assunzione di nuovi vigili. Ed è proprio su questi sei posti che si concentra l'attenzione dei consiglieri di opposizione della Lega Evangelista e Bevilacqua.
Il capogruppo del Carroccio ha già presentato una apposita interrogazione nei giorni scorsi, ed ora anche Bevilacqua gli fa eco.

Nella sostanza dei fatti si intima l'alt alle sei assunzioni se non verranno prima stabilizzati i tre agenti precari che erano stati assunti nel 2015. La richiesta è dunque quella di stabilizzare i tre precari e mettere a bando solamente tre posti, non sei come previsto. Spiegano i leghisti: «La procedura di stabilizzazione è stata prevista in primis dalla delibera di Giunta comunale numero 562 del 30 novembre 2017; poi dalla delibera di giunta numero 285 del 10 settembre 2018; quindi dalla determina numero 42 del 28 marzo 2019 redatta dal commissario governativo. Visto che la non applicazione del decreto Madia va a violare i principi di buon andamento e dell'economicità dell'azione amministrativa e a ledere le legittime aspettative di coloro che hanno maturato i requisiti previsti e che la stabilizzazione garantisce una procedura rapida ed efficiente, è opportuno farlo subito».