All'Istituto tecnico economico va avanti la didattica a distanza fatta, a volte, di ansie e di sentimenti contrastanti vissuti dagli studenti che si trovano a fare i conti con una scuola "nuova" e una vita sospesa. La professoressa Rosalba D'Amico, collaboratrice della preside Alessandra Nardoni, ci racconta, dalla prima linea, i dubbi, le incertezze, di alcuni ragazzi del triennio da lei sentiti.

«Quando le lezioni sono state sospese noi della classe abbiamo pensato che la cosa si sarebbe risolta in breve tempo, poi la situazione è cambiata e anche la nostra percezione di quanto stava accadendo è diventata più consapevole». «Gli studenti si sentono spessissimo durante la giornata, e sono tutti a casa avendo ben compreso la situazione e, a uscire, non ci pensano -nemmeno afferma D'Amico -. La giornata trascorre tra le diverse attività didattiche proposte dagli insegnanti; al mattino si fa lezione a distanza con la piattaforma della scuola in modalità streaming, con il materiale assegnato e con le verifiche a tempo sul registro elettronico. Il pomeriggio studio e compiti da svolgere».

Gli studenti, «quelli più bravi, si impegnano per dare una mano ai più deboli in quella materia o in quell'argomento». Insomma una bella sfida di solidarietà, anche se all'inizio dell'emergenza, con la nuova modalità di didattica, qualche problema organizzativo c'è stato. «I professori assegnavano un carico di compiti a volte eccessivo ed è stato necessario coordinarsi e trovare insieme una buona programmazione. Ora il lavoro è ben distribuito e si va avanti con speditezza e con risultati migliori», le hanno spiegato gli studenti.

E qualcuno di loro conclude: «Queste lezioni a distanza hanno migliorato le mie capacità di concentrazione, specie quando i professori ci assegnano i compiti con una scadenza precisa nella consegna. Sono quindi costretta ad applicarmi su quello che sto svolgendo e i risultati mi soddisfano molto. Ammetto però che nello svolgimento dei compiti tutto è affidato all'onestà dello studente. Davanti allo schermo del computer è più facile copiare e sbirciare».