Luca Di Mambro non ce l'ha fatta. La guerra contro la malattia è stata dura e Luca ha combattuto con tutta la forza del mondo. Padre da pochi mesi, era andato in Danimarca per cercare lavoro e, oltre all'occupazione, aveva trovato anche l'amore della sua vita e, da quel rapporto era nato pochi mesi fa un bellissimo bimbo.

Luca e la compagna gestivano un ristorantino in un paese poco distante da Copenaghen, poi un mese fa il malore. Luca è stato trovato riverso a terra, gli esami e il ricovero a Copenaghen hanno dato la conferma, una sentenza. Luca sarebbe voluto tornare a casa dalla famiglia, ma in tempo di Coronavirus i viaggi sanitari di linea erano praticamente impossibili, altrettanto impensabile tornare a bordo di un'ambulanza, così la famiglia ha deciso di prenotare per lui un aereo privato con assistenza sanitaria.

Ma il costo elevato sembrava essere un ostacolo troppo grande così il fratello ha fatto partire una raccolta fondi e in meno di 24 ore sono stati raccolti oltre 23.000 euro, qualcosa in più del costo del volo e Luca è potuto tornare a casa, a Sant'Elia.

E si è spento così, abbracciato dall'amore dei genitori, dei fratelli, degli zii e dei cugini. Anche il sindaco Roberto Angelosanto ha voluto affidare ai social un messaggio : "Ogni morte porta dolore, ma quella di un giovane, figlio, marito e padre, lacera il cuore dell'intera comunità. A nome mio e di tutta l'amministrazione comunale esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia Di Mambro. Buon viaggio, Luca!"