L'emergenza sanitaria, sociale ed economica causata dal Coronavirus, non ferma a Sant'Andrea la mano dei piromani. Dopo l'episodio risalente a due settimane fa, sabato, di nuovo, degli ignoti hanno
appiccato un incendio - perché è difficile credere all'autocombustione - sulla montagna che circonda il comune.

Ma i cittadini da tempo hanno dichiarato "guerra" agli incendiari e sono pronti ad avvistare anche il più piccolo rogo e a mettere in atto un vero e proprio pronto intervento che chiama in causa in primis l'amministrazione comunale, perché sorvegli
e allerti subito le forze dell'ordine o i vigili del fuoco.

Non ci si spiega in paese come sia possibile che in piena emergenza, con tante preoccupazioni, qualcuno si "diverta" ad attirare l'attenzione appiccando fuochi.
Anche lo scorso 5 aprile, infatti, sempre i cittadini diedero l'allarme e il sindaco Giuseppe Rivera in quel caso dovette richiedere l'intervento dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Cassino. Nelle ore
successive le fiamme furono spente grazie ai mezzi aerei.