Gli agenti della Squadra Mobile di Latina hanno arrestato tre persone, tra cui E.R. trentunenne originario di Ceccano, residente a Patrica. Con lui è finito in manette con la stessa accusa di detenzione di sostanza stupefacente un coetaneo, S.C. di Sezze.

I poliziotti hanno sequestrato a loro carico 2,400 kg di cocaina e 4,010 kg di hashish. Un ingente quantitativo di droga destinata al mercato locale.

Deve rispondere invece di violazione della legge sulle armi un quarantaseienne, A.D.V. di Priverno. I due trentunenni sono stati fermati alle 13 di ieri mentre percorrevano la strada regionale 148 all'altezza del centro abitato di Latina a bordo di un'auto di grossa cilindrata sulla quale, previa apposita modifica, era stato ricavato un "sistema" consistente in un vano occulto, apribile attraverso un pistone idraulico, e al cui interno era custodita la sostanza stupefacente che gli uomini della Polizia hanno scovato anche grazie all'intervento dei cani poliziotto antidroga Enduro e Faye del gruppo cinofili di Nettuno.

Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari tra le province di Latina e Frosinone, sono stati trovati ulteriori 950 grammi di cocaina e 166 grammi di hashish, oltre alla somma in contanti di sessantamila euro circa. Tutto è stato sottoposto a sequestro.

Infine l'attività di Polizia è proseguita con ulteriori perquisizioni effettuate nei confronti di tutti i congiunti degli arrestati. A casa di uno essi, con l'ausilio del cane anti esplosivo Fester è stata trovata una pistola semiautomatica modello Colt Springfield calibro 45 con relativo munizionamento e matricola abrasa, oltre a cinque fucili uso caccia e, relativamente a questi ultimi, circa mille cartucce di vario calibro.

Di conseguenza è stato arrestato anche il quarantaseienne per violazione della legge sulle armi.
Tutti e tre gli uomini sono stati associati alla Casa Circondariale di Latina a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

Le indagini continuano per svelare ulteriori particolari sulla organizzazione dedita al traffico di stupefacenti.
Il ciociaro è difeso dall'avvocato Marco Maietta.