Per capire meglio quello che sta succedendo nell'andamento della curva dei contagi occorre focalizzare l'attenzione sugli ultimi sei giorni, quando in totale si sono registrati 35 nuovi casi. Per una media di 5,8 ogni ventiquattro ore. Ma il rapporto va fatto pure sul numero dei tamponi effettuati e analizzati dal reparto di Biologia molecolare dell'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. La media è di 280 al giorno: quindi 1.680.

E siccome la matematica non è un'opinione, 35 nuovi casi su 1.680 tamponi vuol dire… 2,08%. Insomma, rapporto sempre più inversamente proporzionale. Questa comunque la sequenza completa: 8 nuovi casi l'undici aprile, 7 il dodici, 2 il tredici, 5 il quattordici, 5 il quindici, 8 il sedici. Ieri cioè: 3 in più rispetto al giorno precedente, ma in ogni caso sotto la doppia cifra.

Rispetto all'analogo periodo della passata settimana ci sono 12 casi in meno, mentre in confronto a due settimane il calo è di 39, e ancora la differenza è di meno 99 in relazione al periodo 23-26 marzo. In tre settimane si hanno così 150 casi in meno. Numeri, non ipotesi. E ancora: in diciotto giorni (quelli trascorsi dall'inizio del "plateau" o pianerottolo che dir si voglia) 193 casi in tutto. Per una media di 10,7 al giorno.

Per avere un termine di paragone, nel periodo del picco, dal ventiquattro al ventinove marzo, si erano registrati 200 nuovi casi di contagio in sei giorni, per una media di 33,3. Tre volte di più in un terzo del tempo. Ma perfino nel periodo del "pianerottolo" si è registrato un netto miglioramento. Perché nei primi nove giorni il quadro è stato il seguente: 13 nuovi casi il trenta marzo, 18 il trentuno, 18 il primo aprile, 10 il due, 16 il tre, 21 il quattro,18 il cinque, 6 il sei, 7 il sette.

Vale a dire 127 nuovi contagi (media di 14,1 ogni ventiquattro ore). Nei successivi nove giorni invece è andata così: 14 nuovi contagi l'otto aprile, 5 il nove, 12 il dieci, 8 l'un dici, 7 il dodici, 2 il tredici, 5 il quattordici, 5 il quindici, 8 il sedici. Totale: 66 nuovi casi (media 7,3).
Un dimezzamento vero e proprio. Senza dimenticare che nella fase due la soglia di allerta (oltre 20 nuovi contagi al giorno) è stata superata una sola volta, il quattro aprile.

In Ciociaria i guariti sono 85, mentre ieri altre 22 persone sono uscite dall'isola mento domiciliare (3.297 negli ultimi quindici giorni). Funzionano le cure e anche le misure restrittive. La sensazione è che si sia fatto il massimo dello sforzo. Adesso però si aspetta la discesa.