Cresce l'interesse anche da parte dei media nazionali per l'iniziativa ideata dall'amministrazione comunale di Frosinone, attraverso la quale sarà possibile effettuare visite in diretta video – naturalmente rimanendo all'interno della propria abitazione – presso il civico cimitero di Colle Cottorino. Da giovedì 16 aprile, attraverso l'ausilio della tecnologia, dei volontari della Protezione civile e degli addetti alla struttura cimiteriale, infatti, coloro che hanno perso un proprio caro – anche per motivi diversi dal Covid-19 – potranno rivolgersi a un numero telefonico dedicato, che sarà indicato, per poter effettuare un ingresso in diretta video all'interno del cimitero.

Tramite l'applicazione WhatsApp, ossia con la messaggistica istantanea in video, una volta raggiunto, dal volontario, il luogo fisico dove riposa il defunto, l'utente potrà raccogliersi in preghiera o in meditazione dinanzi all'immagine in diretta per due minuti, con il supporto del volontario della Protezione civile che guiderà il familiare dal piazzale esterno fino all'interno della struttura cimiteriale, nel percorso online di andata e ritorno. In questa prima fase di sperimentazione del servizio, saranno previste dalle 30 alle 40 visite al giorno, attraverso la prenotazione telefonica.

"Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, la macchina comunale ha attivato l'erogazione di servizi specifici e mirati, per attenuare i disagi connessi alla diffusione del Covid-19, mettendo in campo una serie di misure che potessero offrire supporto a tutti i cittadini, con particolare riferimento a coloro colpiti da situazioni di dolore fisico e morale – ha dichiarato il sindaco, Nicola Ottaviani - Per questo motivo, da giovedì, grazie alla consueta preziosa collaborazione dei volontari della Protezione civile e degli addetti ai servizi cimiteriali, anche se a distanza, chi vorrà potrà avere il conforto di rivolgere il proprio affettuoso pensiero o una preghiera, in diretta video, a un parente o a un amico da cui ha dovuto subire il distacco, o anche rispetto a congiunti che non è stato più possibile onorare da ormai oltre un mese, dal momento in cui sono entrati in vigore i provvedimenti che limitano la circolazione delle persone, per ragioni sanitarie".