Il problema dei numeri civici assenti si acuisce con l'emergenza coronavirus. A Sora da tempo si aspetta che le cose cambino, ma la commissione toponomastica non c'è. Dunque non possono essere assegnati nuovi numeri. L'organismo fu costituito durante l'amministrazione dell'ex sindaco Ernesto Tersigni; la volontà era quella di non creare malintesi e disguidi con postini e corrieri.

Il progetto era chiaro: a ogni strada doveva corrispondere un nome e a ogni abitazione un determinato numero per eliminare la confusione che purtroppo ancora oggi si crea. Un'assenza che in città si fa sentire specie in questo periodo di emergenza, in cui molti ordinano telefonicamente oppure on line prodotti che vengono consegnati a domicilio.

Il problema esiste sia nelle zone di recente urbanizzazione, dove è necessario realizzare un nuovo piano che andrà a regolarizzare il reticolato cittadino, ma il disservizio persiste anche in quelle zone dove storicamente nessuno mai si è occupato di sistemare la numerazione civica. I residenti della zona alta e bassa delle Compre spiegano bene il loro disagio.

«Qua da noi le cose non sono mai state sistemate e il postino se ci conosce non ha problemi, ma quando è nuovo si perde spiega una signora della zona La parte alta, per intenderci quella di Baffetta, ha una successione numerica parallela alla parte bassa delle Compre e addirittura più di seicento metri di strada, via Compre appunto, ha la stessa numerazione per più case.

Finora il problema non era così evidente perché il corriere incontrava sempre qualcuno tra i campi e chiedeva indicazioni, d'altronde qui ci conosciamo tutti; ma ora che siamo costretti a restare a casa, le consegnesono fortementerallentate perché i furgoncini girano a vuoto tra la parte alta e quella bassa alla ricerca del cliente». Da qui la richiesta all'amministrazione comunale di impegnarsi per risolvere al più presto il problema.