Per molti è positivo al coronavirus, ma è una fake news.
Bersagliato datelefonate imbarazzanti che in breve tempo sono diventate ingombranti. Ai tempi del coronavirus, bisogna anche fare i conti con la tutela  della propria immagine.

È la storia del giovane sorano Valerio Di Vito, che stanco delle continue illazioni sul suo conto, ha scelto di parlare pubblicamente del calvario che sta vivendo da alcuni giorni. «Mai avrei voluto fare una cosa del genere, ovvero rendere pubblica una situazione personale, ma qui si è superato ogni limite e c'è bisogno di mettere un punto  - spiega l'interessato - Da alcuni giorni ricevo sistematicamente fino alle cinque telefonate al giorno di persone che mi conoscono e mi chiedono come sto. Si è diffusa una voce sbagliata, ovvero che il ventisettenne sorano contagiato dal virus sia proprio io. Si dice anche che altri componenti della nostra famiglia abbiano avuto il Covid-19, altra informazione letteralmente inventata. In più, con le ultime telefonate stiamo ricevendo addirittura delle condoglianze che non ci riguardano».

Da qui la sua comprensibile reazione. Con un preciso monito: «Ora basta. Voglio che questa storia finisca al più presto, pertanto, a mio malgrado, sono costretto a dire pubblicamente che sia io che la mia famiglia stiamo tutti bene, grazie a Dio. Se questa storia dovesse continuare, ci faremo tutelare dai nostri legali».

Ad esprimere solidarietà al ventisette è stato anche il sindaco Roberto De Donatis che ieri, nella sua consueta diretta via social, nel ribadire che Sora è rimasta a 36 contagiati dall'inizio dell'emergenza, ha spiegato la realtà dei fatti. «Ho annunciato giorni fa di un ragazzo di ventisette anni risultato positivo, il cui contagio è avvenuto in un cluster familiare. Fake news girate in città hanno posato l'attenzione su questo giovane, dato che la sua famiglia ha perso un congiunto nei giorni scorsi. Oltre ad aver subito questa grave perdita devono anche difendersi. Non possiamo fare nomi, ma possiamo escludere in maniera categorica che sia lui il giovane positivo al virus».