Il giorno più lungo della curva dei contagi finisce prestissimo. E quando arriva la comunicazione ufficiale che i nuovi casi registrati in provincia di Frosinone sono stati soltanto 5, ai piani alti della Asl in molti tirano un sospiro di sollievo. Anche se nessuno abbassa la guardia. Giovedì nove aprile era stato cerchiato in rosso, perché sarebbe arrivato l'esito di molti tamponi effettuati all'interno di case di riposo e residenze sanitarie assistenziali. Si temeva l'impennata, invece c'è stata la discesa. E perfino le alchimie dei numeri trasmettono buone sensazioni.

Rispetto ai 14 nuovi contagi dell'altro ieri, il saldo è di -9. Per tre volte nella stessa settimana si è scesi sotto la doppia cifra: 6 il sei, 7 il sette, 5 il nove aprile. Non succedeva dalla prima settimana di marzo. Il totale degli ultimi undici giorni, da quando cioè è iniziata la fase due, èpari a 146 nuovi casi. Per una media di 12,8. Lontanissima da quella quota 20 che rappresenta il confine tra il plateau e una possibile ripresa del picco. Tra la gestibilità e l'allerta.

L'intera sequenza disegna "speranza" sul piano cartesiano: 13 nuovi casi il trenta marzo, 18 il trentuno, 18 il primo aprile, 10 il due,16 il tre, 21 il quattro,18 il cinque, 6 il sei, 7 sette, 14 l'otto, 5 il nove. Soltanto una volta, il quattro aprile, è stata sfondata quota 20. C'è poi il rapporto tra tamponi e nuovi contagi: ieri è stato parametrato su 250 rilevazioni da parte del reparto di Biologia molecolare dell'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. Vuol dire che l'incidenza dei positivi sul numero dei tamponi effettuati è stata del 2%. Perfino troppo bello per essere vero, per chi (giustamente) mantiene la concentrazione altissima.

Continuano ad aumentare i guariti e le persone che sono uscite dall'isolamento domiciliare: i numeri di ieri sono stati, rispettivamente, 2 e 322. Negli ultimi otto giorni si arriva a 31 e 2.205. Il trend del Lazio, invece, è in leggera salita (3,8%). Per l'assessore alla sanità Alessio D'Amato «un monito affinché nessuno abbassi la guardia e continuiamo tutti uniti verso l'obiettivo del coefficiente R0 (contagiosità 0)».

Il fatto è che stanno proseguendo i controlli e i tamponi nelle case di riposo e nelle Rsa, anche in provincia di Frosinone. Appare questa la variabile più importante adesso. La curva prosegue nel plateau. A Roma il giorno del "contagi zero" è stato ipotizzato per fine aprile. In provincia di Frosinone potrebbe avvenire intorno alla metà di maggio. Ma si va avanti giorno per giorno. Un passo alla volta.