In prima linea per fronteggiare l'emergenza Covid e reprimere manovre speculative connesse all'attuale momento, c'è Guardia di Finanza. Senza sosta i controlli delle Fiamme gialle anche in provincia di Frosinone Ed è proprio per corrispondere ad esigenze dettate dall'attuazione delle misure varate dell'autorità di Governo, per contenere il contagio, che sono stati intensificati i servizi di controllo economico del territorio, ricorrendo ad una presenza ancora più imponente, con mezzi e personale che si dedica appositamente ad attività nei confronti di persone o realtà economiche, alcune delle quali sospese, per effetto dei provvedimenti normativi recentemente emanati.

Un'azione importante da nord a sud della Ciociaria per prevenire comportamenti che possono rivelarsi non in linea con le precauzioni e altre cautele contemplate dai provvedimenti governativi, nell'ambito delle proprie attribuzioni di Polizia Economico Finanziaria assicurando la vigilanza del territorio in funzione dell'esigenza di sostenere l'e c onomia sana del Paese e di tutela verso la cittadinanza da ogni possibile fenomenologia illecita. Gli uomini del colonnello Alessandro Gallozzi sono fortemente impegnati nel contrasto delle condotte illecite relative all'aumento ingiustificato dei prezzi e alla commercializzazione di prodotti sanitari non sicuri o contraffatti, a tutela dei cittadini e della loro salute.

E le attività svolte confermano il quotidiano impegno della Guardia di Finanza quale polizia economico-finanziaria ad ampia vocazione sociale, presidio volto al contrasto dei traffici illeciti ed alla sicurezza e salute pubblica, esigenza fondamentale nell'attuale periodo di emergenza sanitaria. Proprio con il colonnello abbiamo fatto il punto della situazione in provincia di Frosinone.

Controlli più serrati e incessanti da nord a sud della Ciociaria, come sta rispondendo la popolazione ai divieti?
«L'attività della Guardia di Finanza unitamente alle altre forze dell'ordine dislocate su tutto il territorio provinciale, è destinata al rispetto dei vari DPCM che si sono susseguiti dall'inizio del mese di marzo scorso.
Basta guardare i numeri dell'emergenza sanitaria in atto della provincia di Frosinone per avere la conferma che il dispositivo ha funzionato. Certo, il merito non è soltanto il nostro, ma anche di gran parte della popolazione che ha risposto in modo collaborativo, anche se in molti casi, nel controllare le previste autodichiarazioni prodotte dalle persone controllate, ci siamo imbattuti in cittadini che uscivano a tutte le ore del giorno e della notte per acquistare sigarette».

Le attività a tutela della collettività dall'inizio dell'emergenza Covid-19 sono principalmente rivolte a quali settori? E avete riscontrato episodi di illegalità?
«In questo momento particolare l'attività della Guardia di Finanza è soprattutto rivolta alla tutela della collettività in tutti i settori del commercio. L'impegno dei finanzieri è indirizzato, tra l'altro, a quelle attività che, sfruttando l'emergenza sanitaria in atto, pongono in atto pratiche commerciali scorrette e illegali costringendo i cittadini ad acquistare prodotti a prezzi maggiorati in quanto non di facile reperimento sul mercato, mi riferisco ai dispositivi di protezione individuali in genere nonché agli igienizzanti piuttosto che i saponi.
Inoltre, vi è una costante collaborazione con la locale Prefettura, al fine di verificare la veridicità delle dichiarazioni rilasciate da alcune aziende, le quali, per proseguire la propria attività, asseriscono di essere funzionali ad assicurare la continuità delle filiere di quelle attività riportate nell'a llegato 1 del DPCM del 22 marzo scorso. Questi sono controlli che possono essere anche svolti a tavolino mediante l'interrogazione delle numerose banche dati che ci consentono di verificare l'esistenza o meno di rapporti economici tra i soggetti interessati. Relativamente agli episodi di illegalità, molte sono le segnalazioni giunte al nostro numero di pubblica utilità 117, con le quali i contribuenti continuano a segnalarci in gran parte la vendita di mascherine o dispositivi di protezione individuali non conformi». 

Diversi anche i sequestri e le denunce nell'ambito della realizzazione e vendita del commercio delle mascherine...
«Sì, è proprio di martedì il sequestro di circa 800 mascherine, vendute come DPI ma senza alcun requisito sanitario, le quali sommate ad altri 300 pezzi sequestrati la settimana scorsa siamo a circa 1100 mascherine chirurgiche, prodotte, importate o commercializzate senza la validazione da parte dell'Istituto Superiore di Sanità».

In vista delle festività pasquali rafforzerete ancora di più i controlli? Come vi state organizzando?
«I risultati raggiunti nell'ultimo periodo, a livello Provinciale, evidenziano una incoraggiante frenata dell'epidemia e sono la diretta conseguenza degli sforzi dei cittadini nonché di una stretta e costante azione svolta dal Prefetto nell'ottica di un coordinamento delle Forze di Polizie sul territorio. Tuttavia al fine di evitare di vanificare quanto fin ora ottenuto, non si deve in alcun modo abbassare la guardia ed è per questo motivo che il prossimo fine settimana, coincidente con le festività pasquali, vedrà un incremento delle pattuglie sulle strade che solitamente si percorrono per raggiungere le vicine città di mare Terracina, Formia, Gaeta oppure i luoghi di campagna solitamente utilizzati per fare i picnic».