La direzione in cui guardare è quella della fase due, indicata dai dati che raccontano anche a Cassino una progressiva diminuzione di contagi e decessi. Ma anche di un continuo adattarsi a cambiamenti necessari per garantire la tutela del bene supremo. Forze dell'ordine in strada, forse non del tutto sufficienti a contrastare la sacca di irregolari che sfidano le leggi, pensando di essere intoccabili. E medici e infermieri in prima linea, a curare i malatie a  contenere il virus: la battaglia si gioca su più tavoli.

Le tende
Ieri mattina lo spostamento delle tende pre-triage installate fuori dal Santa Scolastica, ora in una posizione più fruibile e visibile anche dalla strada.
Non poche le polemiche che hanno accompagnato il mancato funzionamento delle due tende che a differenza degli altri ospedali, per posizione stessa del Pronto soccorso (non a piano terra) non erano contigue alle stanze di Ps: il percorso rosso dedicato ai pazienti Covid-19 era comunque già stato delineato all'interno del nosocomio cittadino per differenziare gli accessi.
A indicare la necessità di montare le due strutture, la malaugurata ipotesi che i numeri di pazienti positivi al Coronavirus sarebbero improvvisamente cresciuti.
«Continueremo nel solco di quanto è stato fatto finora, che ha portato a importanti risultati - ha fatto sapere il direttore Lorusso -. Uno spostamento deciso per sgomberare anche soltanto il minimo dubbio sulla correttezza e l'adeguatezza delle procedure fin qui adottate». Tenuto conto, continuano dalla Asl, che nessuna norma sembrerebbe obbligarne l'utilizzo.

Il modello Cassino
Il sistema sta rispondendo bene e Cassino non è da meno. L'abnegazione di medici e infermieri è innegabile anche "extra Covid": di recente un violento incidente in A1 con l'autista salvato in extremis. Come pure una bimba di 8 anni del Cassinate che ha riportato una profonda ferita al piede a causa di un incidente domestico (in giardino): stabilizzata, poi trasferita a Roma. L'emergenza è dietro l'angolo. Intanto i venti stanno cambiando.

«Proprio adesso che i venti stanno cambiando, non bisogna pensare che il fuoco sia spento. Sotto la cenereforsealtri focolai: è fondamentale ora più che mai rispettare le prescrizioni» fanno sapere da ambienti medici, proprio adesso che le notizie "positive" su perano quelle negative: ieri a Cassino ancora zero contagi. Sei pazienti in osservazione, di cui cinque risultati negativi; uno in attesa. Anche dal San Raffaele notizie importanti: dei 4 ricoverati nella coorte, tre sono risultati negativi.

Troppa gente in giro
I controlli ci sono. Polizia, carabinieri, forestali, finanza e vigili urbani hanno aumentato i posti di blocco. Ma la sacca di irregolarità riscontrata continua a essere la più alta della provincia. La polizia municipale nonostante il cronico problema strutturale della carenza di personale ieri mattina gli agenti con il comandante Nunziata hanno bloccato quattro irregolari: tutti provenienti da paesi limitrofi. Tutti multati con ammende da 533 euro.
Presente anche il sindaco.

Regole: chi le rispetta e chi no
Ancora tante le persone che eludono le regole, nei cortili intere famiglie si ritrovano per trascorrere i pomeriggi tra giochi e chiacchiere. Alcuni escono alla ricerca di prodotti necessari che poi tanto necessari non sono e la situazione si fa critica. Molti, la maggioranza, restano in casa, limitano i contatti, acquistano ingenti quantità di beni per evitare di uscire nuovamente nei giorni successivi, qualcuno, invece, aggira l'ostacolo.
La tensione in città è tanta e con l'avvicinarsi delle feste il clima diventa "caldo".