"A nome della Comunità monastica dell'abbazia di Casamari, esprimo la profonda gratitudine e riconoscenza per le tante espressioni di cordoglio che abbiamo ricevuto e riceviamo ancora per la morte del nostro Padre Abate, per la partecipazione al nostro dolore, per l'affetto che avete nutrito per Dom Eugenio e continuate a manifestare per l'abbazia di Casamari -così Padre Loreto Camilli, priore dell'abbazia si Casamari in una lettera. 

La nostra gratitudine e riconoscenza alla Dott.ssa Sandra Spaziani – e con lei a tutto il personale medico e paramedico del reparto di terapia intensiva – che alle eccelse doti professionali ha unito i tratti di squisita sensibilità durante i giorni di degenza del Padre Abate nell'ospedale "Fabrizio Spaziani", a Frosinone. Un grazie di cuore alle autorità politiche, ecclesiastiche, civili, religiose, sportive, militari, a voi giornalisti della carta stampata e delle emittenze radiotelevisive per la discrezione e professionalità, a tutti voi che avete fatto sentire la vostra vicinanza, stretti al nostro dolore -prosegue Padre Loreto nella nota- 

Abbiamo sperimentato su noi stessi il dramma legato a questa epidemia, sentiamo nostro il grido di dolore che si eleva da ogni parte del mondo, avvertiamo tutta la sofferenza per le tante, troppe vite umane che ogni giorno si spengono. Per questo preghiamo ancor più il Signore del cielo e della terra perché attraverso i rimedi della scienza medica venga debellata la forza brutale ed efferata di questo virus, perché ritorniamo serenamente ai nostri impegni e responsabilità, perché apprezziamo ancor di più il dono della vita, a tutelarla e, sull'esempio e la testimonianza del nostro Padre Abate Eugenio, a farne un dono, un'offerta di amore per la promozione della dignità dell'uomo, per la costruzione su questa terra del Regno di Dio nell'attesa della beata speranza che ci attende nei cieli da dove l'abate Eugenio continuerà a benedirci e ad intercedere per noi presso Dio. I Paterni Saluti, uniti alla personale Benedizione"