I nuovi contagi ieri a Cassino sono risultati zero. E anche nel Cassinate si è registrato un primo vero giorno di stop. Una notizia decisamente positiva, che fa tirare un sospiro di sollievo perché carica di speranze. Ma che non può far dimenticare, oggi più di ieri, che bisogna restare a casa. Perché il nemico invisibile non fa sconti. Dalle pagine Facebook dei cassinati si intravede una linea massiccia di irregolarità: gente che esce e passeggia lungo il corso - magari con il "bisogno" di recarsi in farmacia per acquistare un solo medicinale - o persone che parlano nelle coorti dei condomini e papà che giocano in cortile con i bambini. Il problema non è fin dove si possa considerare legale un comportamento. Il vero problema è una coscienza collettiva che ancora non appare uniforme. E laddove ancora si impone la sacca di impenitenti irregolari su coloro che rispettano le regole, l'approssimarsi dello zero stabile nel doloroso computo dei nuovi infetti e dei decessi da Covid-19 risulta falsato dall'assoluto menefreghismo. E dall'incoscienza.

«L'ho sempre detto e lo ricordo ogni giorno, anche nelle mie dirette: dovete stare a casa - ha ribadito il primo cittadino di Cassino, Enzo Salera - Non mi stancherò mai di ricordarlo. Ma c'è da dire che la maggior parte dei cittadini sta rispettando le prescrizioni. Ora occorre agire anche sulla fascia di coloro che non rispettano le leggi: oggi avrà luogo un nuovo vertice con tutti gli attori coinvolti in questa battaglia per fare il punto della situazione. E capire, con l'aiuto delle forze dell'ordine, come inasprire i controlli e come procedere. Obiettivo di tutti, ribadisco, di noi tutti deve essere quello di salvare più vite possibili».

Le multe saranno alzate al massimo (per chi viola le misure di contenimento dell'epidemia dal 26 marzo è prevista una sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro e se la violazione avviene con l'utilizzo di un veicolo fino a 4.000 euro): mettere le mani nelle tasche dei cittadini - forse - è l'unico modo per evitare altri decessi. Fermo restando che si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità quali, per esempio, l'acquisto di beni primari. Ma si deve comunque essere in grado di provarlo. Ovviamente si deve usare sempre il buon senso e limitare in ogni modo qualsiasi spostamento non necessari.