Chi ha dichiarato falsamente di essere uscito per motivi di lavoro, chi è stato sorpreso a consegnare cibo da asporto. Molti altri fuori dalle abitazioni, in giro con la macchina o a piedi senza una valida motivazione. Sono state venticinque le persone multate dai carabinieri sabato scorso per non aver osservato le disposizioni del decreto relativo all'attuale emergenza nazionale del Covid-19.

In tale contesto i reparti dipendenti della Compagnia di Anagni hanno sanzionato cinque persone per inosservanza del divieto imposto dal decreto. Le stesse sono state controllate a Ferentino e ad Anagni, lontane dalle rispettive abitazioni, senza giustificato motivo. In particolare è stato denunciato un trentacinquenne di Frosinone in quanto, controllato ad Anagni, ha fornito un'attestazione risultata poi non veritiera nell'autocertificazione resa ai militari circa la propria presenza nella città dei Papi.

Ha dichiarato di essere uscito per motivi lavorativi, risultati poi inesistenti, incorrendo anche nella violazione amministrativa. I militari dei reparti dipendenti della Compagnia di Cassino hanno, invece, multato tredici persone poiché inosservanti del divieto imposto dal decreto. Le stesse sono state controllate, in vari centri abitati del territorio, senza giustificato motivo o in assenza di comprovate esigenze. In tale contesto una persona è stata anche segnalata all'Autorità preposta per l'emissione di ordinanza di chiusura dell'attività commerciale di ristorazione, poiché controllata mentre consegnava alimenti da asporto a due persone. I carabinieri, invece, della Compagnia di Alatri hanno provveduto a sanzionare quattro persone. A Sora, infine, multate tre persone. Nel corso dei servizi controllate sessantuno persone e quarantotto esercizi commerciali.